3 ore fa:Co-Ro, Premio della Creatività: premiati gli studenti dell'I.C. Rossano 2 per la 6^ edizione
3 ore fa:Compagna, i commercianti alzano la voce: “Così si uccide il centro storico di Corigliano”
30 minuti fa:Ad Oriolo l'evento ufficiale della Giornata Nazionale del Made in Italy
Adesso:Autonomia differenziata, arriva l’affondo di Rosellina Madeo
1 ora fa:Eco Schools, la sostenibilità entra in scena al Teatro Metropol
5 ore fa:Castrovillari, centrosinistra sotto accusa: «Proposta debole. Manca il campo largo»
2 ore fa: Sanità, Campana (Europa Verde/AVS): «Occhiuto vota sì all'autonomia differenziata e tradisce la Calabria»
1 ora fa:All’Unical due giornate dedicate alle relazioni internazionali
4 ore fa:Castrovillari inaugura “La Ricicleria”: il rifiuto diventa risorsa
4 ore fa:Co-Ro, bambini del Polo Magnolia celebrano le Palme con attività educative e benedizione

La salute mentale è un diritto ancora troppo poco agito dentro e fuori i luoghi di lavoro

1 minuti di lettura

CALABRIA - La salute mentale è un diritto ancora troppo poco agito dentro e fuori i luoghi di lavoro, ricordiamolo in occasione della Giornata Mondiale della salute mondiale che si è celebrata ieri. Troppo sottovalutato il tema che riguarda intere generazioni di lavoratrici e lavoratori soprattutto dei settori esposti a maggior stress, dalla sanità, ai servizi, al terziario in nome della produttività si sacrifica e si calpesta la Salute delle persone con conseguenze nefaste per la Salute pubblica.

Lo si apprnede da un comunicato stampa della FilCams Cgil Calabria. 

Un tema poco considerato ma molto preoccupante perché è un fenomeno che si allarga esponenzialmente, si pensi a chi lavora nei centri commerciali dove il carico di stress è altissimo e si è esposti continuamente a forti sollecitazioni tra musica, rumori, luci eventi e clientela; piuttosto che ai vigilanti costretti spesso in condizioni disagiate a garantire la sicurezza nei presidi più sensibili come ospedali o aeroporti; alle lavoratrici ed ai lavoratori in appalto che per mettere insieme mezza giornata di lavoro devono passare da un cantiere all’altro con contratti di poche ore o addirittura suddivisi in quarti d’ora.

Il tutto corredato da una condizione di precariato e sfruttamento che non è sufficiente a vivere dignitosamente per cui ci si costringe ad orari interminabili e a rinunciare al riposo. È una chimera pensare che al tema della Sicurezza che falcia in Italia in media 3 vite al giorno nel mondo del lavoro si affianchi il tema della prevenzione e del supporto psicologico sui luoghi di lavoro? La FilCams Cgil Calabria pensa sia indispensabile aprire questa discussione con le Istituzioni e gli Istituti deputati al benessere psicofisico per determinare una condizione di sicurezza e di tutela sui luoghi di lavoro, che porti ad una modifica sostanziale del modo di lavorare, tenendo insieme anche il tema della riduzione dell’orario di lavoro del quale poco si discute.

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia