14 ore fa:Le eccellenze mediche puntano sull'Unical: superate le 100 candidature per la call internazionale
16 ore fa:Secondo Vanity Fair tra i 5 borghi imperdibili dell'Alta Calabria anche Altomonte e San Sosti
15 ore fa:Marathon degli Aragonesi: il re del Pollino è Antonio Vigoroso 
13 ore fa:Consorzio di Bonifica, al via controlli straordinari contro abusi e sprechi d'acqua
12 ore fa:Grande successo al MuMam per l'incontro con lo scrittore Carmine Abate
11 ore fa:Lungro, il Collettivo Stipaturi contro il vile atto vandalico: «Il nostro tessuto sociale è da tempo lacerato»
14 ore fa:A Co-Ro col solstizio d'estate parte un nuovo concept di degustazione identitaria: MinikƏ
17 ore fa:Vertenza Nuovo Pignone BH, Stasi farà ricorso contro l'autorizzazione ZES dell'Autorità Portuale
10 ore fa:La cittadina di Cariati si tinge di rosso Ferrari. Soddisfazione immensa
12 ore fa:Detenuto turco prima mette a soqquadro il braccio di detenzione e poi aggredisce gli agenti della penitenziaria

Il rovere più vecchio al mondo si trova in Calabria... ecco dove

1 minuti di lettura

ASPROMONTE - Ha quasi mille anni e può essere considerato il più antico albero di latifoglie di clima temperato datato al mondo. Ha anche un nome, si chiama Demetra, ed è un antico rovere che si trova nel Parco nazionale dell’Aspromonte, in Calabria. I più esperti sanno che questo tipo di albero è in grado di raggiungere un’età millenaria, ma in questo caso, Demetra ha aumentato la longevità massima conosciuta di oltre 300 anni.

Le analisi di datazione di questo e altri esemplari di rovere sono state condotte grazie all’Ams (Accelerator Mass Spectrometry) presso il Cedad (Center for Applied Physics, Dating and Diagnostics) dell'Università del Salento a Lecce e il metodo usato è stato quello della datazione al radiocarbonio, un metodo di norma utilizzato per datare reperti di origine organica con età non superiore a 60mila anni. Realizzare un campionamento di questi alberi non è stato facile considerato che si trovano in aree della fascia altitudinale altomontana mediterranea difficili da raggiungere, vale a dire pendi ripidi e rocciosi in alta quota. Oltretutto si tratta di alberi vecchi che nella parte interna del fusto sono cavi e pertanto gli anelli più antichi sono spesso mancanti o in avanzato degrado.

Come ha dichiarato qualche tempo fa Antonino Siclari del Parco Nazionale dell'Aspromonte «la scoperta di queste longeve roveri nell'ambiente montano d'alta quota dell'Aspromonte conferma l'elevato livello di naturalità degli ecosistemi forestali nelle aree protette dell'Appennino meridionale». I Parchi Nazionali dell'Aspromonte, così come quelli della Sila e del Pollino si trovano in un vero e proprio hotspot di biodiversità nella parte meridionale della regione mediterranea europea, dove la salvaguardia e la conservazione degli ecosistemi forestali è particolarmente tutelata.

(Fonte ohga.it, foto eccellenzemeridionali.it)

Veronica Gradilone
Autore: Veronica Gradilone

26 anni. Laurea bis in Comunicazione e Tecnologie dell’Informazione. Mi piace raccontare le storie, non mi piace raccontare la mia