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Senza automobile anche la Sila è bella ma... irraggiungibile dallo Jonio

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CORIGLIANO-ROSSANO - La Sibaritide tagliata fuori da ogni collegamento con la Sila. Qualora volessimo raggiungere Camigliatello con un bus, faremmo prima - e anche qui si fa per dire - ad arrivare a Roma. Non ci sono collegamenti diretti e, a meno che non avessimo intenzione di spararci oltre sei ore di viaggio salendo su un pullman a piazza Cavour nell’area urbana di Corigliano che ci faccia passare per Calopezzati per poi finire a Rende, quindi fare un cambio e finalmente arrivare a Camigliatello Silano, non ci sono soluzioni.

Lo screenshot di un booking per raggiungere Camigliatello dallo Jonio

Qualcuno lo farebbe? La risposta la diamo noi: no! Dunque fatto salvo che non ci si organizzi con una macchina, l’impresa è impossibile. Se un ragazzo o anche una comitiva di giovani volesse passare una giornata diversa ed approfittare della vicinanza con la montagna non può farlo, a meno che non si organizzi con mezzi propri. La stagione invernale è alle porte e la situazione è rimasta pressoché la stessa.

Se è vero che siamo gente di mare è altrettanto vero che siamo anche gente di montagna, o almeno vorremmo esserlo. La Sila conta da Corigliano-Rossano una distanza stradale di 57 chilometri. Poco più di un’ora di viaggio. Eppure non c’è altra via per arrivarci se non con la propria auto. È così che si pensa di incentivare il turismo locale?

Eppure gli enti pubblici gestori degli impianti stanno facendo i salti mortali per riuscire a non ritoccare le tariffe nonostante il caro energia. In tutta Italia rispetto al 2021-22 i costi della settimana bianca subiscono un incremento del +11%, con un aumento di 129 euro a persona. Per quanto riguarda i week end invece l’aumento sarà di un +13,5%, che si traduce in 58 euro di maggiori spese ad adulto. Se da un lato la Sila, in controtendenza, pensa di “congelare” le tariffe venendo incontro ai turisti, i localI non riescono ad arrivare alle piste se non con le proprie automobili.

Una visione miope ed arretrata che penalizza il turismo di prossimità e che ancora una volta spreca occasioni di crescita. Così pensiamo di stare al passo con le altre Regioni d’Italia quanto a sviluppo e mobilità?  

Valentina Beli
Autore: Valentina Beli

“Fare il giornalista è sempre meglio che lavorare” diceva con ironia Luigi Barzini. E in effetti aveva ragione. Per chi fa questo mestiere il giornalismo non è un lavoro: è un’esigenza, una passione. Giornalista professionista dal 2011, ho avuto l’opportunità di scrivere per diversi quotidiani e di misurarmi con uno strumento affascinante come la radio. Ora si è presentata l’occasione di raccontare le cronache e le storie di un territorio che da qualche anno mi ha accolta facendomi sentire come a casa. Ed io sono entusiasta di poterlo fare