3 ore fa:Corigliano-Rossano: turismo, sviluppo... e polemiche. La visione di chi contesta l'era Stasi
4 ore fa:Fine del commissariamento sanitario, Greco (CR-IV): «Ora la Regione risponde in prima persona»
5 ore fa:Civita presenta il modello CEPER Guamenze: nuove opportunità educative e sociali per il territorio
1 ora fa:È partito tutto da qui... e qui è finito
2 ore fa:Thurio in festa per San Francesco di Paola: domani l’arrivo del simulacro nella chiesa di San Telesforo
1 ora fa:Concluso il progetto di educazione alimentare e agricoltura biologica nelle scuole cassanesi
3 ore fa:VOLLEY - Sprovieri Corigliano Volley, domani si torna in campo: esordio per Simeon contro Lamezia
30 minuti fa:Letteratura e spiritualità si incontrano: a Cosenza la presentazione dell’antologia “l’io, l’oltre e l’altrove”
2 ore fa:Triplice fischio: tutto sul calcio da Corigliano-Rossano e dalla Sibaritide-Pollino
Adesso:Tarsia, accordo con Unical per il master sulla biodiversità: nelle Riserve formazione sul campo per 50 nuovi corsisti

Non arriva la colazione: infermieri e medici offrono cappuccino e cornetto ai degenti

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Il servizio sanitario alle latitudini ioniche non finisce mai di stupire, nella buona e nella cattiva sorte. Stamani è stato scritto un nuovo capitolo «allucinante e a tratti sconvolgente» della lunga storia di disagi e disservizi che ormai da anni attanaglia inesorabilmente gli ospedali spoke di Corigliano-Rossano.

Nei reparti non arriva la colazione e, allora, il personale sanitario improvvisa una colletta e offre cornetto e cappuccino ai degenti. «E come potevamo fare?» ci dice un infermiere, precisando una verità scontata: «Negli ospedali - aggiunge con un'ironia amara - solitamente ci sono persone che hanno bisogno di cure e che sono sottoposte a cure medicali. Come si fa a dare le medicine ad un paziente se è a digiuno?» Da qui la necessità diventata virtù di offrire la colazione ai degenti.

Il problema è che questa situazione paradossale potrebbe protrarsi anche per il pranzo.

Che cosa sta succedendo? Pare, infatti, che ancora stamattina i dipendenti della Siarc, azienda che gestisce il servizio di refezione per gli ospedali dell'azienda sanitaria provinciale, abbiano incrociato le braccia non garantendo il servizio mensa agli utenti del "Giannettasio" (almeno per alcuni reparti).

Lo sciopero degli operatorio Siarc trova radici nella vertenza in atto con il datore di lavoro che non avrebbe rispettato il contratto di lavoro e sarebbe indietro nei pagamenti di alcune mensilità salariali. Da qui la protesta odierna che stamani ha prodotto effetti devastanti nel servizio di refezione. Disservizi che potrebbero palesarsi anche nel prossimo turno pranzo se la questione non verrà affrontata con celerità.

Insomma, siamo arrivati alla frutta... anzi, all'ammazzacaffè!

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.