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Giorgio Mastrota riscopre le sue origini e investe su Civita: vuole far rivivere il borgo

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CIVITA – Un giro pieno di sorprese quello fatto a Civita, antico borgo fondato nell’anno 1000 da fuggitivi cassanesi, dall’attacco saraceno, distrutto poi da un sisma nel 1456 e ripopolato a sua volta da altri fuggivi, questa volata esuli provenienti dall’Albania, all’epoca sotto assedio ottomano.

Un borgo nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, dentro le gole del Raganello. Arriviamo in moto, 15 minuti di percorso, lasciando alle spalle la SS106, salendo su per 450 metri di altezza. Luogo da sempre meta preferita di motociclisti e amanti della buona cucina. 

Sostiamo in un locale per un aperitivo, sotto lo sguardo fiero di Giorgio Kastriota Skanderbeg (1405-1468), il liberatore indimenticato del popolo albanese, scolpito a mezzobusto all’entrata del paese.

Chiacchierando con l’oste, un signore distinto e loquace, gli chiediamo se e come Civita si sia ripresa dalla tragedia dell’agosto del 2018 in cui hanno perso la vita 10 escursionisti. La ripresa è ancora difficile sia per gli effetti della pandemia, sia per il freno dovuto alle indagini investigative compiute dagli inquirenti che hanno bloccato, di conseguenza, il flusso turismo, ma ogni domenica decine di persone tra semplici visitatori e motociclisti non mancano mai. 

L’oste inoltre ci dice di essere fiducioso sulla ripresa economica del piccolo borgo, grazie anche agli investimenti fatti da Giorgio Mastrota. Restiamo stupiti. Il presentatore delle reti Mediaset è originario di Civita, o meglio, i suoi genitori lo sono. Entrambi. Il nostro amico prosegue confidandoci che il conduttore Tv, già incoronato “Il più bello d’Italia” nel 1988, abbia acquistato diversi immobili nel borgo. L’attaccamento di Mastrota a Civita è forte, infatti visita la cittadella almeno sei volte l’anno e facilmente si può incontrare tra le antiche viuzze e anche conversarci amichevolmente.

Parliamo con Piero, l'oste del paese, e nel racocntarci delle continue visite di Mastrota in paese ci confida che di recente il conduttore televisivo avrebbe confidato ai suoi compaesani il desiderio di portare a Civita l'amico magnate Piersilvio Berlusconi. Chissà! Certo è che innamorarsi e fare innamorare i visitatori di questo meraviglioso angolo di Calabria non è affatto un'impresa impossibile. Investire in questo piccolo paradiso nel cuore del Pollino, memori di come in Sicilia tantissimi personaggi famosi, investendo sul territorio, abbiamo notevolmente contribuito a risollevare l’economia della regione.

Se succedesse la stessa cosa in Calabria, sarebbe un modo per lanciare un’immagine bella e positiva della nostra regione. L’affabile oste ci risponde seraficamente: «Certo che potrebbe essere un ponte, ci ha promesso che presto Piersilvio Berlusconi sarà qui a Civita a farci visita».

Francesca Sapia
Autore: Francesca Sapia

Ha due lauree: una in Scienze politiche e relazioni internazionali, l'altra in Intelligence e analisi del rischio. Una persona poliedrica e dall'animo artistico. Ha curato le rassegne di arti e cultura per diversi Comuni e ancora oggi è promotrice di tanti eventi di arti visive