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Sibari-Co-Ro, in fase di ultimazione il progetto definitivo lungo il “corridoio ferroviario”

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CORIGLIANO-ROSSANO – La fase di progettazione definitiva della Sibari-Co-Ro entra nel vivo. Prosegue la fase di indagine tecnica e geologica lungo tutto il tratto che alla risultanza della Conferenza dei Servizi preliminare, tenutasi nell’ottobre scorso, è già stato assestato con i pareri degli enti locali. È ormai certo, per volontà espressa dagli stessi territori, che gran parte del progetto della nuova strada si divincolerà lungo il corridoio ferroviario ionico. Ci sarà da discutere e confrontarsi, ora, sul passaggio dei due scali (di Corigliano e Rossano) e sulla congiunzione con la SS534. Su quest’ultimo il sindaco di Cassano Jonio, Gianni Papasso, è stato molto solerte e nei giorni scorsi ha incontrato il management di Anas per definire la migliore soluzione. Dall’altra parte del Crati, invece, sulla sponda di Corigliano-Rossano, la fase interlocutoria sembra essersi raggelata.

Di recente il sindaco Stasi ha ribadito la necessità di un confronto con i nuovi vertici nazionali di Anas, insediatisi lo scorso 23 dicembre, ma ad oggi non si ha ancora alcun riscontro di eventuali incontri. A dire la verità, la finestra di tempo decisoria – sempre che ci sia davvero la volontà di giungere ad una decisione – è risicatissima. Servono tempi europei. Il progetto definitivo, infatti, dovrà essere presentato in tempo utile per l’elaborazione del nuovo Contratto di Programma 2021-2026 che – ricordiamo – è lo strumento necessario per pianificare la spesa finanziaria delle nuove opere prima di essere sottoposte alla definitiva approvazione del Cipess.

Anche se, è opportuno ribadire, che la Sibari-Co-Ro è già inserita nel precedente Contratto di Programma 2016-2021 ma come progetto di project review, ovvero il solo ammodernamento e messa in sicurezza della strada esistente per il quale il Ministero dei Trasporti aveva stanziato 151 milioni di euro (che ci sono e sono in cascina!). Poi, ricordiamo, la presa di posizione dell’allora presidente Santelli nella primavera del 2020 che, avviando una nuova interlocuzione con il Governo, chiese la realizzazione di una nuova strada a 4 corsie e da lì tutto il resto della storia che in queste settimane vi abbiamo raccontato dettagliatamente e con documenti alla mano.

Intanto, dicevamo, l’iter progettuale prosegue con risolutezza. In questi giorni, infatti, i proprietari dei terreni che gravitano a ridosso della linea ferroviaria si sono visti recapitare una comunicazione della Socotec Italia srl, società inserita nell’accordo quadro sottoscritto da Anas Spa per i servizi di monitoraggio geotecnico-geomorfologico per le nuove opere.

Con questa comunicazione la società milanese chiede ai titolari dei fondi «l’autorizzazione di accesso alle aree» al fine di procedere alle «indagini geognostiche, geofisiche, di laboratorio e di monitoraggio». Attività questa che è già stata espletata durante le settimane scorse in gran parte delle aree di pertinenza di Ferrovie dello Stato ad accesso diretto.

A seguito della conclusione delle indagini, quindi, potrà celermente concludersi il progetto definitivo ed avviare l’iter per la procedura di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) nonché avviare la Conferenza di Servizi decisoria necessaria per la definitiva approvazione dell’opera da parte del CIPESS e l’assegnazione del relativo finanziamento.

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.