5 ore fa:Longobucco, è morto Walter Cesare Sapia: il commosso ricordo della Cisl
6 ore fa:Anche a Crosia piantato l'Albero del Ricordo in memoria delle vittime del Covid-19
4 ore fa:La Calabria punta sui Distretti del cibo, circa 20 le candidature
3 ore fa:Edilcassa Calabria, Beraldi (Claai) è il nuovo presidente
6 ore fa:Invalido, con il reddito di cittadinanza e col vizietto di rubare nei supermercati: arrestato un rossanese
5 ore fa:Emergenza epidemiologica, i tre hub vaccinali di Corigliano-Rossano resteranno aperti
5 ore fa:L’ex Tribunale di Rossano pronto a ritornare in vita. C’è un’idea per il riutilizzo
4 ore fa:Frecciargento Sibari-Bolzano: riattivato il booking. Possibile continuare a viaggiare
4 ore fa:Fusione Co-Ro, Stasi commenta la sentenza del Tar: «Chi si scaglia contro la città unica è miope»
6 ore fa:«La Calabria diventi “No Tax Area”»

La Regione si è “dimenticata” di rinnovare la convenzione per il Frecciargento: servizio a rischio

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO – Le preoccupazioni che avevamo palesato nei giorni scorsi rispetto al futuro del Frecciargento Sibari-Bolzano (leggi qui la notizia) trovano conferme nelle stanze della Cittadella “Jole Santelli”.

Sembra, infatti, che gli uffici regionali – nel periodo di reggenza del presidente facente funzioni Spirlì – si siano “dimenticati” di rinnovare la convenzione con Trenitalia che regge in piedi un servizio che ha, di fatto, rivoluzionato il concetto di mobilità nel territorio della Sibaritide-Pollino.

Un vuoto burocratico che rischia di far fermare le locomotive del treno veloce già a partire dall’1 gennaio 2022. Sul portale di Trenitalia, infatti, non è più possibile con l’anno nuovo prenotare un viaggio sul Frecciargento. E questo perché mancherebbe, appunto, quel contratto oneroso tra la Regione Calabria e la grande società di trasporto ferroviario dello Stato.

Da quanto ci dicono e da quanto è dato sapere, infatti, il treno non si reggerebbe con la sola utenza. Pertanto, le spese integrative per colmare il passivo prodotto nel tratto calabrese sarebbero a carico della Regione. E questo per effetto dell’accordo che strinse l’allora governatore della Calabria, Mario Oliverio, con le ferrovie dello Stato.

A conti fatti servirebbero circa 500mila euro per garantire la continuità del servizio. Non una cifra esorbitante per le casse della Regione Calabria, ma nemmeno soldi che si possono trovare dall’oggi al domani (o forse sì, magari in qualche cassetto!). Ad ogni modo, serve mediare e serve farlo in fretta. Anche perché un solo giorno di fermo del servizio potrebbe causare danni enormi all’economia del territorio e ai tanti pendolari della Calabria del nord-est che quotidianamente salgono su questo treno (l’unico a lunga percorrenza in tutta la fascia ionica) per spostarsi nel resto del Paese.  

Delle prime rassicurazioni in tal senso sono giunte appena ieri sera da un post di facebook del consigliere regionale e capogruppo dell’Udc Giuseppe Graziano che, interessatosi della vicenda, ha contattato il neo-assessore alla Mobilità (fresco d’insediamento), Fausto Orsomarso. Il quale avrebbe rassicurato il capogruppo centrista sull’immediato intervento della struttura regionale per affrontare e risolvere il disguido.

Del resto – e qui la nota stonata – la stessa Regione nelle settimane scorse aveva rinnovato il servizio treno-navetta da Crotone a Sibari proprio in coincidenza con il Frecciargento. E questo, ovviamente, sborsando altri soldi. Insomma, non uno ma due treni che oggi rischiano di rimanere su un binario morto per le “dimenticanze” di politica e burocrazia.  

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.