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Frecciargento Sibari-Bolzano, ora spunta anche il dubbio sulla sostenibilità economica

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CORIGLIANO-ROSSANO - «Se lo stallo dovesse continuare, tecnicamente, il treno a fine anno, senza firma del nuovo contratto, potrebbe essere dismesso creando moltissimi disagi ai cittadini e favorendo, soprattutto, le lobby del trasporto su gomma che già nel passato avevano monopolizzato gli spostamenti da e per la Sibaritide». Lo dice in una nota la senatrice Silvana Abate, tra gli artefici dell’istituzione del treno Frecciargento Sibari-Bolzano.

Di fatto la parlamentare, eletta nel Movimento 5 Stelle, riversa tutte le responsabilità sul governo regionale, reo a suo avviso di aver generato ritardi per la «proroga della convenzione» con Trenitalia. I costi del treno, infatti, secondo i vertici della società ferroviaria non si coprirebbero con il solo volume dei biglietti, almeno nella tratta Sibari-Paola. Ecco perché la necessità ed il bisogno che la Regione intervenga con propri fondi a colmare il gap economico. Però, poi, la Abate aggiunge un elemento di novità alla discussione confermando che in base ai suoi calcoli il Frecciargento Sibari-Bolzano ha raggiunto una “maturità” su tutta la tratta a tal punto che «questo treno si finanzi da solo con i biglietti venduti senza pesare sulle casse pubbliche».

E chi la deve chiedere e fare questa valutazione? Ad avviso della senatrice è proprio la Regione che ora deve attivarsi subito «e senza ritardi per superare questa fase con Trenitalia».

Insomma, la Regione Calabria paga (o dovrebbe pagare) per un servizio essenziale per i cittadini della Calabria del nord-est quando non sarebbe opportuno.

Il problema reale è che se fosse solo una questione di non compatibilità nei rapporti tra costi/utenza probabilmente il Frecciargento anzicché partire da Sibari si sarebbe potuto trovare prenotabile da Paola. E invece nulla… della coppia di treni 8509 e 8519, nel 2022, non c’è traccia. Da nessuna parte.  

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.