5 ore fa:La cascata segreta della Sila Greca: il paradiso nascosto che (quasi) nessuno conosce
18 ore fa:Pasqua di paura a Corigliano-Rossano, bimbo di 5 anni precipita dal primo piano
Ieri:A Rossano, nei riti del Venerdì Santo, la Croce cambia spalla (e storia)
1 ora fa:Welfare, Pugliese attacca: «Basta populismo sui fondi per il sociale. Nessun Euro perso»
Ieri:Oncologia, Bosco ancora all'attacco: “Trasferimento senza condizioni, così si mettono a rischio i pazienti”
16 ore fa:È Damiano il primo nato nel nuovo Punto nascita del Giannettasio
2 ore fa:Giornata mondiale della salute, l’Olio EVO torna protagonista: “È una scelta quotidiana che incide sulla vita”
3 ore fa:Bimbo caduto dal balcone, operato d’urgenza: femore rotto ma nessuna lesione interna
Ieri:Trovato morto in casa nel giorno di Pasqua, viveva da solo in viale Sant’Angelo
Ieri:Sport e inclusione: a Crosia il confronto sulle disabilità in vista della Giornata Nazionale

Nonostante lo scandalo, in ospedale continuano ad arrivare mascherine non sanitarie

1 minuti di lettura

CORIGLIANO-ROSSANO - Sbagliare è umano, perseverare è diabolico. Agli ospedali spoke di Corigliano-Rossano sono arrivati i nuovi carichi di mascherine FFP3. Il problema, però, è che non sono presidi idonei al lavoro sanitario. Insomma, non servono a proteggere medici, infermieri ed operatori sanitari che lavorano quotidianamente a contatto con i malati Covid-19.

Di assurdo c'è che appena due settimane fa, a seguito dell'indagine avviata dalla Guardia di Finanza di Gorizia, riguardante il sequestro di dispositivi di protezione individuale non conformi alle normative vigenti, era venuto fuori che molte di quelle mascherine erano finite pure nei nostri ospedali. Da qui si doveva provvedere al ritiro (avvenuto) dei dpi ancora in magazzino e alla consegna dei nuovi. 

Logica e buonsenso avrebbero voluto che i nuovi presidi fossero quantomeno efficaci in ambiente sanitario. Ma dalla consegna dei nuovi colli è emerso subito che il problema, alla fine, non era stato risolto. È cambiata solo la marca ma la qualità del dispositvo è rimasta non conforme. NO MEDICAL DEVICE: la scritta campeggia a caratteri cubitali sulla mascherina.

Se ne sono accorti tutti, tranne chi invece doveva controllare e fare in modo che questo ennesimo intoppo non accadesse. Tra un caffè e l'altro... magari.

Marco Lefosse
Autore: Marco Lefosse

Classe 1982, è schietto, Idealista e padre innamorato. Giornalista pubblicista dal 2011. Appena diciottenne scrive alcuni contributi sulla giovane destra calabrese per Linea e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizia a muovere i passi nei quotidiani regionali. Collabora con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 accoglie con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia, Genevieve Makaping, ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 scrive per Calabria Ora. Nell’aprile 2018 entra a far parte della redazione di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese. Dall’1 giugno del 2020, accoglie con piacere ed entusiasmo l’invito dell’editore di guidare l’Eco Dello Jonio, prestigioso canale di informazione della Sibaritide, con una sfida: rigenerare con nuova linfa ed entusiasmo un prodotto editoriale già di per sé alto e importante, continuando a raccontare il territorio senza filtri e sempre dalla parte della gente.