48 minuti fa:Versi in libertà a San Basile: indetto concorso di poesia contemporanea
16 ore fa:Auso o Pylos? Parte la sfida per scegliere la mascotte ufficiale del Premio Ausonia 2026-2027
15 ore fa:Cariati e Napoli unite da un Patto di Amicizia: firmato lo storico gemellaggio a Palazzo San Giacomo
17 ore fa:Civita, l'abbraccio di 80 sindaci attorno al collega Tocci dopo la condanna per la strage del Raganello
17 ore fa:FridgeAI conquista il Career Day: il progetto degli studenti del Palma Green Falcone Borsellino convince Invitalia
13 ore fa:Emozioni e riflessioni al Plesso Doria: grande successo per lo spettacolo di fine anno “Ero Forestiero”
16 ore fa:Scuole innovative: al Majorana si investe in progettazione ingegneristica
15 ore fa:Crosia, Russo attacca la maggioranza: «Bilancio al collasso, oltre 11 milioni di euro di disavanzo reale»
14 ore fa:Intimidazione all'assessore Madeo, bucati gli pneumatici nel cortile di casa: «Non mi fermerò»
14 ore fa:Le cose buone dello Ionio cosentino, successo per la presentazione del libro dedicato ai bambini

Assicurazioni, è giungla

2 minuti di lettura
di ROSSELLA MOLINARI Caos e confusione nell’intricata giungla delle tariffe assicurative. Divergenze sostanziose tra una compagnia e l’altra, divari di prezzo esorbitanti e utenti sempre più attenti alla convenienza, adeguatamente accompagnata da garanzie e sicurezza. Come districarsi in un mondo in continua evoluzione? E, soprattutto, perché queste differenze da compagnia a compagnia? Cosa c’è dietro? Capita quasi a tutti di girovagare a lungo prima di trovare l’assicurazione più adatta alle proprie esigenze, scoprendo nel frattempo che da una compagnia all’altra i costi variano. E di parecchio. Per una stessa auto, con identico conducente, si arriva a differenze del 10-15% in media per quel che riguarda la RC Auto. Ma se i servizi sono più o meno uguali, e identico è il mezzo da assicurare, perché le tariffe non sono omogenee? E, soprattutto, come mai a volte basta presentare il preventivo di una diversa compagnia per ottenere l’abbattimento del premio? Libera concorrenza o altro? In una panoramica generale del mondo assicurativo, il caso Ligresti ha fatto un po’ da spartiacque, segnando il confine tra il vecchio e il nuovo sistema su cui si basano i meccanismi delle compagnie. Prima che scoppiasse il caso, si favorivano maggiormente le compagnie, nel senso che, in caso di sinistri di lieve entità (che rappresentano la maggioranza), venivano applicate delle “riserve tecniche” molto alte. Per fare un esempio, in caso di incidente che causava un “colpo di frusta”, la “riserva tecnica” era pari a circa 20mila euro. Cifra che non corrispondeva mai a quella che veniva realmente erogata per il risarcimento del danno, ma serviva da base per determinare l’aumento del premio per l’assicurato. Da qui, le tariffe alte alle quali eravamo abituati, quando ciascuna compagnia cercava di evitare i clienti maggiormente a rischio. Il post Ligresti, più o meno dal 2013, ha visto numerose novità e il sistema è gradualmente cambiato. Sono aumentati i controlli nei casi di sinistri e di danni, che vengono risarciti solo se adeguatamente documentati. È stata inoltre introdotta una banca dati contro le frodi, con gli automobilisti più attenzionati in caso di un numero di sinistri consistente. Le verifiche hanno fatto emergere una serie di truffe alle assicurazioni, basti pensare alle tante operazioni di polizia condotte in tal senso. Tutto questo ha comportato un calo delle tariffe, con le compagnie che hanno adottato una politica diversa tesa ad attirare il maggior numero di clienti, compresi quelli precedentemente considerati più a rischio. Per quel che riguarda i premi, le tariffe sono sostanzialmente uguali per tutte le compagnie, ma è stata introdotta la possibilità di effettuare degli sconti per categorie particolari (automobilisti che non hanno mai causato sinistri) o sulla base di convenzioni stipulate con vari enti. Sconti che sono anche a discrezione degli agenti e variano in base al periodo di “floridezza” della singola compagnia. Può quindi capitare che, in un determinato periodo temporale, la compagnia, navigando in buone acque, applica uno sconto importante, mentre a distanza di appena un mese la situazione muta e gli sconti non si applicano più. Ecco, quindi, la spiegazione delle divergenze tra i vari preventivi. Ogni automobilista deve pertanto informarsi bene e incappare la compagnia che, in quel preciso momento, applica lo sconto maggiore. Su questo fronte si può arrivare anche all’80%, con un mercato libero che da una parte avvantaggia gli automobilisti e dall’altra esaspera ogni forma di concorrenza tra le varie compagnie. A volte in maniera spudorata, ricordando che l’elemento discrezionale incide, e tanto, sull’ammontare dei premi. In sintesi, il panorama attuale del mondo assicurativo tende ad avvantaggiare maggiormente gli automobilisti, garantendo loro una più ampia varietà di scelta. Con la diminuzione del giro d’affari che ha colpito un po’ tutte le compagnie, la politica adottata è quella di accogliere il maggior numero di clienti, anche i non assicurati. Bisogna però stare attenti e sperare che il singolo agente applichi la discrezionalità in modo giusto ed equo.
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.