7 ore fa:Basso Jonio, telefoni muti e internet a singhiozzo: turisti e residenti nelle zone d’ombra della rete mobile
5 ore fa:Tribunale di Corigliano-Rossano, Uva chiama a sostegno i comuni della Sibaritide
6 ore fa:Castrovillari Calcio, la sindaca De Gaio scrive alla LND: «Verificare l'esistenza di un presunto clone sportivo»
7 ore fa:Co-Ro e viabilità provinciale, completata la bitumazione della SP 188: presto anche l'illuminazione nelle gallerie
8 ore fa:Co-Ro, Schermi presenta "I Goonies": cinema sotto le stelle in Piazza Nino Chefalo
6 ore fa:Mormanno inaugura il nuovo campo sportivo "Roberto Domanico": un'opera da 750 mila euro al servizio della comunità
4 ore fa:Odissea 2000, weekend con Radio Kiss Kiss e lunedì i bambini protagonisti di "Mani in Pasta"
8 ore fa:Jazz, archeologia e grandi eventi: l'estate dei Parchi di Crotone e Sibari entra nel vivo
9 ore fa:Trebisacce aderisce a "Sosamare": sabato una giornata dedicata alla pulizia della spiaggia e alla tutela dell'ambiente
5 ore fa:Parco della Sila e LIPU sottoscrivono un protocollo per la tutela della biodiversità

Ad Altomonte cucina zen con prodotti tipici calabresi

1 minuti di lettura

Da 50 anni ambasciatrice nel mondo della cucina autentica e dell’identità calabrese, la Famiglia Barbieri continua a far tesoro delle esperienze identitarie acquisite visitando ed incontrando cultura e cucine locali di tutto il mondo. Un patrimonio prezioso di conoscenze che è andato negli anni arricchendosi e che continua a rappresentare uno dei valori aggiunti della complessiva esperienza emozionale condivisa con il viaggiatore e l’ospite di ALTOMONTE Città d’arte.

 È intrisa di questa filosofia del ritorno e del vivere per addizione (dall’omonimo titolo del famoso libro dello scrittore Carmine Abate) il nuovo progetto culturale e di marketing territoriale promosso i piatti nel territorio con le mani in pasta  che, attraverso la proposta di corsi internazionali di cucina locale, traduce una delle tante novità introdotte pionieristicamente da Enzo e Patrizia Barbieri nell’approccio all’accoglienza: far sperimentare all’ospite la selezione delle materie prime nell’orto e le proprie emozioni direttamente ai fornelli.

 IL PERCORSO

Si inizia col Giappone. – Uniche tappe nel Sud Italia, Altomonte ospiterà all’Hotel Barbieri due corsi di cucina autentica nipponica con materie prime locali organizzate attraverso la preziosa collaborazione di Eri Sawai.

 Sabato 8 e Domenica 9 Giugno con Mari Fujii, monaca buddista, da oltre 30 anni, maestra di cucina Shojin, la cucina zen tipica dei monaci buddisti giapponesi.

 Martedì 18 e Mercoledì 19 giugno con Kaori FUJITA, maestra di cucina WASYOKU, la cucina casalinga e autentica giapponese.

Stagionalità e freschezza delle materie prime. Il rituale della convivialità.Sebbene di matrici culturali diverse possono esistere dei punti di incontro e contatto, da sperimentare, tra la filosofia Zen e la cucina mediterranea.

 LA CUCINA

Oltre la concezione di laboratorio. Quelle promosse nell’ambito delle lezioni di cucina internazionali, non saranno le classiche lezioni in cui si indicano ingredienti e metodi di esecuzione. Ma delle vere e proprie full immersion nella filosofia della cucina giapponese.

 Piatto con verdure locali, tofu e prodotti speciali giapponesi. È vegetariana la cucina proposta da Mari FUJII. Cibo e anima sono i principi che la ispirano. La tecnica, nella Cucina SHOJIN, non ha importanza perché SHOJIN rispecchia l’amore che si mette nell’arte della cucina.

 Il riso cotto alla giapponese, zuppa di miso, piatto di carne o pesce, frittata di uova alla Osaka maniera, dolce tipico giapponese. Sono, questi, alcuni dei piatti che saranno realizzati nell’ambito della corso di Cucina WASYOKU.

 Chi sceglie di seguire i laboratori avrà anche la possibilità di visitare e pernottare nella città d'arte di Altomonte.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.