3 ore fa:Corigliano-Rossano, una città da governare e una fusione da completare
4 ore fa:Castrovillari capitale del cinema per undici giorni: i-Fest pronta per Can Yaman, Garko e Ghenea
1 minuto fa:I sapori del Pollino in tv: la Calabria dell'agricoltura e della memoria firmata dai fratelli Iannelli
4 ore fa:Bande dal mondo nel cuore del Pollino: Laino diventa palcoscenico internazionale
31 minuti fa:Disabilità, Corigliano-Rossano lancia il censimento partecipato: una mappa digitale per intercettare i bisogni reali
2 ore fa:Acquaformosa, nuovo concorso per l’autista scuolabus. La minoranza: «Perché spendere altri soldi per servizio è già garantito?»
3 ore fa:Statale 534, il mistero dei sacchi bianchi: da oltre un mese rifiuti abbandonati lungo la strada
2 ore fa:Donne over 40, da Morano una porta sul lavoro: 200 ore gratuite per acquisire nuove competenze
5 ore fa:Codex 8&9 fa il pieno a Melissa: “Tutto a posto” è il miglior spettacolo della rassegna
1 ora fa:Mandatoriccio riaccende i riflettori sul campo: nasce la nuova Asd e torna il pallone in paese

«Zona Rossa, la Calabria reagisca in modo unitario»

1 minuti di lettura
Calabria zona rossa, occorre garantire la tutela della qualità della vita di ogni cittadino di questa nostra regione, dal diritto alla salute - potenziando da subito le strutture ospedaliere già esistenti - al diritto al lavoro. Il momento richiede una sinergia corale e non una guerra tra poveri. Sarebbe da ipocriti fare gli spettatori, lasciando spazio solo ai soliti detrattori, finti moralisti e politicanti di mestiere. Solo azioni forti e scelte radicali, coraggiose e coerenti come quella proposta dal vicesegretario nazionale della Federazione Nazionale Agricoltori (FNA) Mario Smurra possono rappresentare un punto di svolta reale per la risoluzione di problemi antichi come sanità ed economia. Le auspicate dimissioni di massa garantirebbero l’attenzione nazionale che questo territorio merita. Il resto è aria fritta, tra le solite manifestazioni di sterile demagogia ed inopportuna divisione sociale. È quanto dichiara Margherita Carignola, membro del Consiglio direttivo del Movimento per la Vita di Corigliano-Rossano, già assessore dell’originaria Città di Rossano, rilanciando e condividendo la proposta del presidente onorario del sodalizio, Smurra, intervenuto ieri (giovedì 5) in piazza Bernardino Le Fosse nel corso della manifestazione pacifica dei commercianti contro il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e l’istituzione per la regione della zona rossa. Lo stato di sfiducia generale che si respira in queste ultime ore – aggiunge - evidenzia non solo la crisi di un momento, ma il fallimento totale di un sistema sociale, economico e, appunto, politico. Ecco perché la proposta di Smurra rappresenta a nostro avviso l'unica azione di compiutezza della vitale necessità per la Calabria di riscattarsi nella propria dignità su tutti i fronti, ovvero quella che tutti gli amministratori della nostra regione, dei suoi comuni, presentino le dimissioni in massa, per dare un segnale di civiltà e di autenticità ai poteri centrali. Non compete a noi fare processi a nessuno, né tanto meno fare demagogia o addirittura preferenze politiche, ma tra gravi aberrazioni nella gestione della cosa pubblica, di ieri e di oggi, è vergognoso ed inaccettabile che oggi alcune scelte estreme e molto discutibili ricadano sulla dignità dei calabresi - l'ennesima volta - veicolando da tutti i fronti verso un'inutile ed inopportuno sconto ideologico e di attribuzioni di responsabilità, che certamente non aiutano questa terra, questo popolo. Anche a nome del Presidente del Movimento Pro Life cittadino, Natale Bruno, la Carignola ribadisce la totale e libera posizione del sodalizio nella sua condizione apartitica, che è e rimarrà sempre solo dalla parte della tutela della vita e della dignità di ogni persona.  
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.