Nel 2026 Campolongo conquista il telefono: la contrada di Mormanno esce dall’isolamento
Attivata la linea dopo un lungo percorso condotto da Comune, Tim e cittadini. Il sindaco Pappaterra: «Un servizio essenziale per chi vive, lavora e vuole investire in questa parte del territorio»
MORMANNO – Nel 2026 c’era ancora una contrada del Pollino priva di un collegamento telefonico. Ora Campolongo colma finalmente questo vuoto infrastrutturale e conquista un servizio essenziale, atteso da tempo da residenti e attività produttive.
L’attivazione della linea è il risultato del confronto tra l’Amministrazione comunale di Mormanno, Tim e i cittadini. A seguire l’iter sono stati il sindaco Paolo Pappaterra e il vicesindaco con delega alle Infrastrutture Giuseppe Fasano.
«Non era possibile che nel 2026 una contrada come Campolongo fosse ancora priva di un servizio così essenziale», sottolineano i due amministratori. Un ritardo che ha pesato sulla vita quotidiana della comunità e sulle prospettive economiche di un’area periferica, ma non per questo meno bisognosa di servizi.
La disponibilità della rete telefonica non riguarda infatti soltanto la possibilità di comunicare. Per il Comune rappresenta una condizione necessaria per rendere Campolongo più funzionale e attrattiva, offrendo maggiori opportunità a chi vi risiede, alle imprese già presenti e a quanti potrebbero scegliere di investire nella zona.
«Portiamo a casa un risultato importante, ma non è un risultato dell’Amministrazione: è dei cittadini, delle aziende e di tutti coloro che vivono e operano a Campolongo», afferma Pappaterra.
Il sindaco richiama anche le possibili ricadute sull’accoglienza e sulla valorizzazione della contrada. «Penso ai cittadini, alle attività produttive, ai visitatori e a chi vorrà investire in questa parte del territorio. Avere una rete telefonica significa renderla più accessibile e pronta ad accogliere nuove opportunità».
L’intervento viene inserito in un progetto più ampio di rigenerazione di Campolongo, con il progressivo miglioramento delle strutture e dei servizi. L’obiettivo dichiarato è ridurre il divario tra il centro e le aree più periferiche del territorio comunale.
Il percorso, riconosce l’Amministrazione, non è stato semplice. «Abbiamo dimostrato che anche le sfide che sembrano impossibili possono essere affrontate e vinte quando istituzioni e soggetti coinvolti lavorano insieme».
Pappaterra e Fasano assicurano che il lavoro continuerà affinché nessuna zona di Mormanno rimanga indietro. Per Campolongo il telefono arriva con un ritardo che racconta le fragilità delle aree interne, ma anche con una certezza: senza servizi essenziali non possono esserci né permanenza, né impresa, né futuro.