Ex Centrale Enel di Co-Ro, tregua fino a dicembre. Ma in primavera torna l’incubo dei tagli
L’azienda rassicura i sindacati: nessuna riduzione personale entro la fine del 2026. Con la conclusione di alcuni cantieri, però, dal prossimo anno si prospetta una sensibile contrazione degli addetti, con ripercussioni anche sui servizi dell’indotto
CORIGLIANO-ROSSANO - Si è tenuto ieri 27 agosto presso i locali della ex centrale Enel di Rossano l'incontro tra la dirigenza della multinazionale dell'energia con i suoi vertici locali,regionali e nazionali e le OOSS, confederali e di categoria, rappresentate da Ferrone e Delorenzo per la CGIL, Sapia per la CISL e Campilongo per la UIL.
Il vertice è stato programmato per aggiornare il consueto confronto tra le parti ed anche in conseguenza dei recenti fatti di luglio, allorquando alla fine di quel mese due lavoratori delle pulizie si erano incatenati davanti ai cancelli per protestare contro il taglio delle ore lavorative. Ieri, in un clima disteso e condiviso, Enel ha comunicato che fino alla fine dell’anno non ci saranno tagli al personale in questione né ad altri dell’indotto e tantomeno alle maestranze dei cantieri.
Cosa diversa, purtroppo, sarà invece nella prossima primavera, quando alcune lavorazioni volgeranno al termine e si procederà a ridurre il personale cantieristico in maniera sensibile, con a cascata ripercussioni anche sui dipendenti dei servizi, ritenuti da Enel "ancillari" rispetto alle dismissioni in corso da anni in centrale. Inoltre l'incontro è servito a prospettare una panoramica sul tema delle ciminiere che si trovano in corso di abbattimento (la prima secondo l’azienda terminerebbe entro aprile 2027) e poi su di un interessante e nuovo progetto di una parte del sito che, in autunno, interesserà tutta la zona relativa ai vecchi serbatoi di olio combustibile.
Quindi una riunione certamente positiva sotto l'aspetto delle relazioni sindacali, molto meno ovviamente dal lato dell'allarme sociale per il prossimo imminente futuro; difatti la mancanza della prosecuzione di quel percorso che a dicembre 2025, nel corso dell'incontro avuto col sindaco di Corigliano Rossano, aveva parecchio ampliato la discussione anche sul lungomare unico della città e più in generale anche sul futuro dell’intera area dismessa dopo i recenti fallimenti (da ultimo basti ricordare tre anni or sono il progetto ad Idrogeno).
Le OOSS, dal canto loro, hanno con forza ribadito la necessità di tornare con grande urgenza a coinvolgere le istituzioni; a tale scopo Cgil Cisl e Uil si faranno promotori della richiesta di un tavolo urgente a Regione, Prefettura e Comune per essere convocati insieme ad Enel per discutere su come affrontare tutte le questioni sul tappeto a partire, ovviamente, da quella rappresentata dai lavoratori storici presenti nel sito (ad oggi circa 50) e le loro prospettive occupazionali. Il sindacato unitario non solo non lascerà indietro nessuno ma è convinto che ci sia ancora la possibilità di confronto sul futuro di un sito che, in passato, tanto ha dato in termini occupazionali e di sviluppo a questo territorio.