Saracena, ufficio postale ancora chiuso: il Comune chiede una sede mobile
I lavori del progetto Polis si protrarranno fino al 17 agosto e gli utenti dovranno continuare a recarsi a San Basile. Il sindaco Renzo Russo scrive a Poste Italiane: «Anziani e persone fragili stanno subendo disagi pesanti»
SARACENA - La chiusura prolungata dell’ufficio postale di Saracena sta creando difficoltà sempre più pesanti ai cittadini, soprattutto agli anziani, alle persone fragili e a quanti non dispongono di mezzi propri. Per garantire la continuità dei servizi, il Comune ha chiesto a Poste Italiane l’attivazione urgente di un ufficio mobile sul territorio comunale.
Il sindaco Renzo Russo ha inviato una richiesta formale al direttore della Filiale di Castrovillari di Poste Italiane, Rocco Vinzi, dopo la comunicazione relativa al protrarsi dei lavori di riqualificazione dello sportello nell’ambito del progetto Polis.
Fino al 17 agosto 2026, infatti, gli utenti di Saracena dovranno continuare a rivolgersi all’ufficio postale di San Basile. Una soluzione che, secondo l’Amministrazione comunale, non riesce a rispondere adeguatamente alle esigenze della popolazione.
«Saracena è una comunità con una significativa presenza di persone anziane e di utenti che hanno difficoltà negli spostamenti», sottolinea Russo. Raggiungere San Basile o altri uffici postali comporta un disagio oggettivo, reso ancora più grave dal numero limitato delle corse del trasporto pubblico locale.
La temporanea indisponibilità dello sportello cittadino sta incidendo sull’accesso a servizi essenziali come il ritiro delle pensioni e della corrispondenza, il pagamento dei bollettini e lo svolgimento delle normali operazioni postali.
Pur comprendendo le esigenze organizzative legate al completamento degli interventi, il Comune ritiene quindi indispensabile individuare una soluzione immediata. La richiesta è quella di collocare un ufficio postale mobile in una zona facilmente accessibile del territorio comunale, garantendo almeno i principali servizi per tutto il periodo di chiusura.
«Abbiamo chiesto con la massima urgenza l’installazione di un ufficio mobile – spiega il sindaco – perché è necessario ridurre i disagi che la nostra comunità sta sopportando ormai da diverse settimane».
L’Amministrazione comunale continuerà a sollecitare Poste Italiane affinché venga fornita una risposta rapida. «L’obiettivo – conclude Russo – è tutelare i cittadini di Saracena, che non possono essere penalizzati nell’accesso a prestazioni essenziali».