Villapiana rilancia la sfida contro i rifiuti: domenica pulizia della pineta con Plastic Free
Dopo l'intervento dei volontari nei giorni scorsi, il Comune sostiene una nuova giornata ecologica a Villapiana Lido. Appuntamento all'alba del 21 giugno per liberare la pineta dalla plastica abbandonata
VILLAPIANA - La battaglia contro l'abbandono dei rifiuti continua e passa ancora una volta dall'impegno dei cittadini. A Villapiana torna infatti la mobilitazione ambientale per la tutela della pineta costiera, uno dei polmoni verdi più frequentati del litorale jonico.
Domenica 21 giugno, alle ore 6 del mattino, è in programma una nuova giornata di raccolta dei rifiuti organizzata in collaborazione con Plastic Free, associazione impegnata in tutta Italia nelle attività di sensibilizzazione e pulizia ambientale.
Il punto di ritrovo è stato fissato nella Pineta di Villapiana Lido, nell'area adiacente al Lido Incontro. L'iniziativa arriva a pochi giorni da un'altra significativa azione di cittadinanza attiva che aveva visto numerosi volontari impegnati nella pulizia della stessa area verde. Un gesto che aveva restituito decoro a uno spazio naturale troppo spesso segnato dall'inciviltà di chi abbandona plastica e rifiuti lungo sentieri e aree di sosta.
L'Amministrazione comunale ha scelto di sostenere e promuovere l'evento, invitando cittadini, associazioni, famiglie e giovani a partecipare attivamente. L'obiettivo non è soltanto raccogliere rifiuti, ma anche rafforzare una cultura del rispetto ambientale e della responsabilità condivisa. Perché la tutela del territorio non può essere affidata esclusivamente agli enti pubblici o ai volontari, ma richiede la partecipazione concreta dell'intera comunità.
La pineta di Villapiana rappresenta uno dei luoghi simbolo della fascia costiera dell'Alto Jonio cosentino, frequentata ogni anno da residenti e turisti. Preservarne la bellezza significa tutelare un patrimonio ambientale che appartiene a tutti.
La speranza è che iniziative come questa possano contribuire non solo a ripulire, ma soprattutto a educare. Perché il problema non è soltanto raccogliere la plastica abbandonata. Il problema è impedire che venga lasciata lì.