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Torre del Ferro, minacciata dal degrado e dai lavori della nuova SS106: «Serve messa in sicurezza immediata»

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CORIGLIANO-ROSSANO – Circa un mese fa l’Associazione Ritorno a Sybaris e Thurii aveva lanciato un appello alle istituzioni per salvare la Torre del Ferro, antico manufatto di età romana che versa in condizioni di grave precarietà strutturale e che, secondo gli associati, rischia addirittura il crollo.

La richiesta era stata formalizzata nel corso di un incontro tenutosi a Palazzo Bianchi con il vicesindaco Giovanni Pistoia e, successivamente, con il sindaco Flavio Stasi, presente casualmente nella sede comunale per altri impegni. Al centro del confronto vi era l’urgenza di intervenire su uno dei più significativi beni archeologici del territorio, anche alla luce dell’imminente avvio delle attività connesse alla realizzazione del nuovo Megalotto della Strada Statale 106 Sibari-Coserie.

Il tracciato della nuova infrastruttura interesserà, infatti, un’area prossima alla Torre del Ferro e già dal 5 giugno scorso, ANAS avrebbe avviato le procedure di presa in possesso delle aree interessate dai lavori. Una circostanza che, a giudizio dei promotori dell’iniziativa, rende ancora più urgente un intervento di messa in sicurezza del monumento, considerato che persino il transito dei mezzi pesanti destinati alle attività preliminari potrebbe comprometterne definitivamente la stabilità.

Al termine dell’incontro, l’amministrazione si era impegnata ad informare l’opinione pubblica sull’esito del confronto e sugli impegni assunti. Tuttavia, a distanza di un mese, l’associazione evidenzia come non vi sia stata alcuna comunicazione ufficiale né alcun riscontro concreto. L’unico riferimento pubblico alla vicenda sarebbe arrivato dal vicesindaco Pistoia durante un incontro svoltosi al Castello Ducale, nel quale è stata ribadita l’urgenza di intervenire sull’importante bene demaniale.

La Torre del Ferro, secondo quanto attestato dalla Soprintendenza Archeologica già nel 1977, sarebbe stata costruita nel 194 a.C. dalla colonia militare della tribù Aemilia insediata presso Thurii Copiae. Un manufatto di rilevante interesse storico e archeologico, contemporaneo sia alla città romana di Copiae sia all’antico acquedotto romano individuato in località Ministalla.

Per questo motivo l’associazione chiede che il Comune si faccia promotore di un confronto urgente con ANAS e con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Cosenza affinché tra le opere compensative connesse alla realizzazione della nuova SS106 venga inserita almeno la messa in sicurezza della Torre. L’ipotesi avanzata è quella di un’immediata ingabbiatura con strutture metalliche provvisorie, necessaria a scongiurare il rischio di collasso prima dell’apertura dei cantieri.

Secondo i rappresentanti di Ritorno a Sybaris e Thurii, la Torre del Ferro costituisce inoltre l’unica emergenza archeologica in elevazione visibile lungo il percorso interessato dalla nuova arteria stradale fino a Coserie, elemento che rafforzerebbe ulteriormente la legittimità di un intervento di tutela nell’ambito delle compensazioni previste per l’opera.

L’associazione richiama infine l’attenzione sul più ampio patrimonio storico dell’area, che comprende anche l’acquedotto romano collegato alla Fonte del Fico e i rinvenimenti archeologici di Cantinella. Un sistema di testimonianze che potrebbe essere valorizzato attraverso future indagini non invasive e progetti di ricerca, contribuendo a una lettura più completa della storia del territorio e a una strategia di sviluppo capace di coniugare tutela del patrimonio, agricoltura di eccellenza e turismo.

L’appello resta dunque aperto: salvare la Torre del Ferro prima che sia troppo tardi.

photo credit: Luca Policastri

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.