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Artigiano in Fiera, la Calabria conquista Milano con sapori autentici e gioco di squadra

2 minuti di lettura

ALTOMONTE – «La Calabria piace quando smette di spiegarsi e comincia semplicemente a farsi assaggiare. È quanto è accaduto anche a Milano, nell’edizione Summer di Artigiano in Fiera, dove il racconto della Calabria Straordinaria ha trovato nella cucina identitaria, nei prodotti autentici e nella collaborazione tra istituzioni, chef, produttori e territori, una delle sue immagini più efficaci: una regione capace di emozionare, incuriosire e farsi ricordare».

È quanto sottolinea l’agrichef Enzo Barbieri, tracciando un bilancio dell’esperienza vissuta a Milano insieme agli chef Pierluigi Vacca e Antonio Franzè, con il supporto degli aiuti e dei collaboratori impegnati nello spazio dedicato alla Calabria. Un lavoro di squadra che ha confermato, ancora una volta, quanto il cibo possa diventare strumento concreto di promozione territoriale quando non viene separato dalla storia dei prodotti, dalla qualità delle filiere e dalla capacità di accogliere.

La presenza degli assessori regionali all'Agricoltura Gianluca Gallo e al Turismo Giovanni Calabrese ha impreziosito un’esperienza nella quale le istituzioni hanno constatato direttamente l’interesse, la curiosità e l’entusiasmo dei visitatori davanti alle ricette proposte. Una presenza preziosa, anche perché ha confermato il valore di una strategia regionale che, quando mette insieme agricoltura, turismo, artigianato, produzioni tipiche e comunicazione, riesce a dare alla Calabria una forza nuova e riconoscibile.

Il menù proposto ha scelto la strada della semplicità piena di contenuto, quella che appartiene alla cucina calabrese più vera. Dai filej con la ’nduja alla versione con una delicata e profumata crema di cime di rapa, fino al panino calabrese farcito con capocollo di maiale nero, caciocavallo podolico e filetti di scapece di zucchine, ogni proposta ha raccontato un pezzo di regione, un territorio, una filiera, una memoria.

Non sono mancati i sapori più riconoscibili della tradizione: pitte chine, zuppa di ceci e porcini, coppi di baccalà dorato, coppi di zafarani cruschi e chips di patate silane. A chiudere, il gelato al pane dello chef Vacca, il classico tartufo di Pizzo e la pitta ’mpigliata offerta dal panificio Cuti, conferma di una pasticceria rituale che sa essere antica e sorprendente allo stesso tempo. Una Calabria popolare e alta, semplice e complessa, immediata e profondissima.

Il successo dello spazio Calabria è stato anche il risultato di una rete di imprese e produttori che continuano a sostenere con generosità e convinzione questa narrazione comune. Dal Caffè Aiello, autentica sorpresa per tanti visitatori milanesi, all’olio evo Terre Rugiani della famiglia Farinella di Roggiano, dai mostaccioli di Salvatore Farina ai produttori dei digestivi calabresi, ogni presenza ha contribuito a costruire un’esperienza più ricca, più riconoscibile, più vera.

Un evento riuscito grazie anche alla collaborazione di ARSAC, la cui presenza costante ha accompagnato e sostenuto il lavoro operativo nello spazio fieristico, insieme ai dirigenti e ai funzionari dei diversi assessorati presenti. Decisivo e particolarmente prezioso il lavoro di Gennaro Ascione, sempre pronto a trovare soluzioni nei momenti decisivi, e di Mimmo Oppedisano, riferimento fondamentale per la logistica e i trasporti. 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.