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La Calabria celebra la Giornata mondiale della biodiversità

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CATANZARO – La salvaguardia dell’ambiente non è il contrario della crescita economica. È una delle condizioni più solide per costruire sviluppo durevole, salute pubblica, qualità della vita e competitività dei territori. La transizione ecologica non può più essere letta come un vincolo imposto dall’esterno, ma come un processo inevitabile che chiede di proteggere e restaurare gli ecosistemi, perché dalla loro efficienza dipendono servizi essenziali per l’umanità: cibo, regolazione del clima, purificazione dell’acqua e dell’aria, difesa naturale delle coste e capacità dei territori di generare valore. E ciò – ha scandito il Direttore Generale dell’Ente per i Parchi Marini Regionali della Calabria (EPMR), Raffaele Greco, concludendo i lavori di presentazione del progetto LIFE TerrAmare, ospitati nei giorni scorsi nella sede operativa dell’EPMR, nell’ex tonnara di Bivona (VV) – vale anzitutto per una regione come la Calabria, che concentra una dotazione naturalistica straordinaria: 179 Zone Speciali di Conservazione, 6 Zone di Protezione Speciale, 3 Parchi Nazionali, 16 Riserve Naturali Statali, 5 Riserve Naturali Regionali, il Parco Regionale delle Serre, i Parchi Marini Regionali, biosfere e geositi già patrimonio UNESCO, alberi monumentali, specie endemiche e rare, 84 habitat di interesse comunitario, su 132 censiti in Italia e 233 in Europa. Una regione che rappresenta appena circa il 2% della superficie europea, ma ospita da sola il 32% delle tipologie di habitat censiti nel continente. È su questo capitale naturale che la Calabria, soprattutto negli ultimi anni, grazie alla visione del Presidente Roberto Occhiuto e ad una nuova capacità di lavoro interdipartimentale ormai largamente riconosciuta, ha invertito la rotta, trasformando la tutela dell’ambiente da tema settoriale a strategia di governo, programmazione, sviluppo e identità territoriale.

È questo forse il messaggio più importante emerso dall’evento che, attraverso i Parchi Marini regionali, la Regione Calabria ha dedicato espressamente alla Giornata Mondiale della Biodiversità, con la presentazione del progetto LIFE TerrAmare finanziato dal Programma LIFE dell’Unione Europea, dedicato alla gestione sostenibile degli habitat marini e dunali della Rete Natura 2000.

I lavori, che hanno registrato una partecipazione ampia e qualificata, sono stati coordinati dal comunicatore strategico Lenin Montesanto che, a conclusione dell’evento, ha ricordato la figura di Carlo Petrini, fondatore di Slow Food, figura di riferimento mondiale per la cultura del cibo buono, pulito e giusto, della biodiversità e delle comunità locali, scomparso in quelle ore e, al quale, la gremita sala dell’ex Tonnara ha dedicato un minuto di silenzio e un momento di cordoglio. Nel ricordo, è stato richiamato anche il profondo legame tra lo stesso Petrini e il biologo calabrese Silvio Greco, docente all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e vicepresidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn, con sede ad Amendolara.

Nel suo intervento conclusivo, Greco è ritornato su Agenda 2030 e la scelta ONU di dedicare il decennio 2021-2030 al restauro degli ecosistemi, ribadendo come la sola tutela ormai non possa più bastare: servono recupero degli ambienti degradati, conoscenza scientifica, presidio dei territori e responsabilità delle comunità. Il Direttore dei Parchi marini ha anche insistito nuovamente sul percorso avviato con l’assessore regionale all’agricoltura e alla pesca Gianluca Gallo, finalizzato a coinvolgere la piccola pesca artigianale, in talune attività di gestione delle aree marine protette,  quali la raccolta dei rifiuti marini, il contrasto alla diffusione delle specie aliene e la vigilanza. Infine, ha ricordato con soddisfazione il primo, recente raduno regionale dei diving, a Bivona, su iniziativa dell’EPMR, la prossima attivazione delle Guardie Ecosostenibili Volontarie e l’avvio dei programmi di monitoraggio, di habitat e specie, nelle ZSC affidate all’Ente.

Il progetto LIFE TerrAmare, interessa direttamente la Calabria, con il coinvolgimento delle ZSC Dune dell’Angitola, Fondali di Pizzo Calabro, Dune di Camigliano, Fondali di Crosia-Pietrapaola-Cariati e Spiaggia di Brancaleone. Obiettivo principale è migliorare lo stato di conservazione degli habitat dunali, retrodunali e marini, intervenendo anche sulle specie ad essi collegate, come Caretta Caretta e Charadrius alexandrinus, contrastando la diffusione delle specie aliene, tra le minacce più rilevanti per l’integrità e la funzionalità ecosistemica degli habitat costieri.

A presentare contenuti tecnici, obiettivi e azioni del progetto sono stati Marcello Miozzo di DREAM Italia e Antonino Mancuso di EPMR. Dalle relazioni è emersa la portata transnazionale del programma, che si sviluppa tra Italia, Grecia e Spagna, con un budget complessivo di quasi 11,5 milioni di euro, un cofinanziamento europeo del 60%, pari a 6,9 milioni di euro, una durata di 72 mesi e 12 siti di intervento: 10 in Italia e 2 in Grecia. Il progetto punta alla tutela di 648 ettari di praterie di Posidonia oceanica e al ripristino ecosistemico di 160 ettari di dune costiere in Italia e 247 ettari in Grecia. Nel corso della presentazione, sono stati anche evidenziati i principali fattori di pressione sugli habitat interessati dal progetto: uso non regolato delle spiagge, specie aliene invasive, erosione, ancoraggio abusivo e impatti sulle praterie di Posidonia. LIFE TerrAmare interviene su queste criticità con mappature scientifiche, rilievi sui fondali, ripristino delle dune, rimozione delle specie invasive e misure di protezione della Posidonia. È stato sottolineato, inoltre, come uno degli assi qualificanti di LIFE TerrAmare sia il coinvolgimento delle istituzioni locali e delle comunità costiere, nella gestione sostenibile degli habitat marini e dunali. Un’impostazione che punta a rendere la conservazione non solo attività scientifica, ma processo condiviso di responsabilità, presidio e fruizione consapevole.

Il Direttore generale del Dipartimento Ambiente, Paesaggio e Qualità Urbana, Salvatore Siviglia, portando anche i saluti degli assessori regionali Antonio Montuoro e Giovanni Calabrese, ha evidenziato l’ottimo lavoro dell’EPMR, la capacità di progettazione, la presenza territoriale e il gioco di squadra costruito in questi mesi. Ha ribadito come la strategia del Governo regionale, guidato dal Presidente Roberto Occhiuto, abbia sin da subito individuato nell’ambiente il vero biglietto da visita della destinazione Calabria, dentro una sfida complessa che, alla repressione degli abusi, attraverso l’ottimo lavoro delle Forze dell’Ordine, sa di dovere aggiungere, coinvolgendo tutti gli attori locali, azioni e strumenti di educazione ambientale spinta.  Il Direttore generale di ARPACAL, Michelangelo Iannone, ha rimarcato il valore del nuovo metodo avviato dalla Regione Calabria, fondato sul rafforzamento della comunicazione interna, dialogo tra i Dipartimenti, rispetto ad obiettivi comuni, con una strategia ambientale unitaria. Un’impostazione che consente di trasformare le singole progettualità in risultati riconoscibili, mettendo in connessione monitoraggio, conoscenza, criticità, positività e sviluppo sostenibile dei territori.

La giornata è stata aperta dai saluti istituzionali delle Forze dell’Ordine rappresentate dal maresciallo dei Carabinieri Forestali Alessandro Feleppa, comandante della Stazione CC di Vibo Marina, e dal tenente di vascello Gabriele Servidio della Capitaneria di Porto di Vibo Valentia. Entrambi hanno espresso apprezzamento per il lavoro dell’Ente, sottolineando l’importanza di investire sulle nuove generazioni, sensibilizzare cittadini e territori e rafforzare il presidio a sostegno delle attività dei Parchi Marini e della Regione. Dal pubblico sono arrivati contributi significativi da Antonello Ciminelli, referente del Parco Marino Secca di Amendolara, da Angelo Calzone, esperto di diritto ambientale e già referente regionale WWF e dai sindaci di Curinga, Vincenzo Pallaria, di Pizzo, Sergio Pititto e di Falerna, Francesco Stella.

I primi cittadini hanno riconosciuto il lavoro dell’EPMR, nell’aver costruito una rete di collaborazione con Regione, Comuni e Forze dell’ordine, dentro la nuova visione impressa dal Presidente Roberto Occhiuto alla tutela ambientale in Calabria: meno frammentazione, più programmazione, più presenza sui territori e una lingua comune tra istituzioni chiamate a trasformare l’ambiente in leva concreta di sviluppo.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.