Corigliano-Rossano, la Cooperativa I Figli della Luna apre uno sportello ortopedico: accesso facilitato ai presidi sanitari
Lo sportello offrirà orientamento su carrozzine, busti, tutori e più in generale su tutti gli ausili legati al settore ortopedico e alla disabilità. L’obiettivo è accompagnare famiglie e utenti nella conoscenza delle soluzioni disponibili
CORIGLIANO-ROSSANO – «Facilitare l’accesso ai presidi ortopedici e agli strumenti utili a migliorare autonomia e qualità della vita delle persone con disabilità. Nasce da questa esigenza il nuovo sportello di informazione attivato dalla Cooperativa Sociale I Figli della Luna in collaborazione con diverse aziende del settore di produzione di dispositivi medicali, con particolare attenzione a presidi per la Mobilità e superamento delle barriere architettoniche, e soluzioni ortopediche».
È quanto fanno sapere il Presidente Lorenzo Notaristefano, la Vicepresidente Marilena Prezzo, la Consigliera Francesca Prezzo e le socie Dora Quadro e Margherita Quadro, spiegando che il servizio sarà operativo nella sede della Cooperativa in via Pietro Malena, 14 a Rossano Scalo dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle ore 12 e sarà aperto a chiunque abbia necessità di ricevere informazioni o consulenza specialistica.
Lo sportello offrirà orientamento su carrozzine, busti, tutori e più in generale su tutti gli ausili legati al settore ortopedico e alla disabilità. L’obiettivo è accompagnare famiglie e utenti nella conoscenza delle soluzioni disponibili, fornendo un punto di riferimento stabile e qualificato.
Un progetto nato per promuovere qualità, innovazione e integrazione tra imprese specializzate che condividono competenze e una visione comune della cura della persona.
Il nuovo sportello tecnico si inserisce nel percorso che I Figli della Luna continuano a portare avanti sul fronte dell’inclusione, dell’autonomia e del sostegno alle fragilità. Un impegno che, negli ultimi mesi, si è tradotto in diverse iniziative dedicate tanto ai ragazzi del Centro Diurno quanto alle famiglie e alla comunità territoriale: dal progetto di danza inclusiva sviluppato insieme alle scuole del territorio fino all’evento Dance… No Limits, passando per i laboratori di oreficeria, cucina e manualità creativa, fino ai percorsi di cooperative learning, al supporto allo studio e alla riattivazione del Cafè Alzheimer. Attività diverse tra loro, ma unite da una stessa direzione: costruire strumenti concreti di partecipazione e qualità della vita.