La promozione dei territori passa attraverso il paniere agroalimentare
Barbieri: «Bene la scelta della Regione di raccontarsi al Macfrut con il peperoncino»
ALTOMONTE– Il carico di apprezzamenti, interesse ed attenzione allo stand di Calabria Straordinaria, in questi giorni protagonista all’edizione 2026 di Macfrut, non può che rappresentare una conferma: promuovere i territori attraverso il paniere agroalimentare e le produzioni autentiche funziona, attrae ed emoziona.
A commentare positivamente la scelta di marketing della Regione, attraverso la strategia di comunicazione del dipartimento di agricoltura con a capo l’assessore regionale Gianluca Gallo ed attuata dall’Arsac, di tematizzare la presenza alla fiera internazionale dell’ortofrutta di Rimini, con il peperoncino, uno dei prodotti principe della enogastronomia e cucina calabrese che ha ricevuto l’accoglimento, da parte della Commissione Europea, della domanda per l’ottenimento del marchio Igp, è Laura Barbieri, chef protagonista nello stand della Soldanella.
Laura Barbieri, in rappresentanza dell’esperienza familiare ed imprenditoriale di Altomonte, formata da Enzo, Patrizia, Michele e Alessandra, sta presentando al pubblico internazionale della Fiera declinazioni, degustazioni ed esperienze del gusto attraverso le materie prime autentiche ed identitarie del paniere Made in Calabria.
All’interno dei padiglioni, la proposta Barbieri ha restituito il peperoncino nella sua dimensione più autentica e versatile. Il Capsicum Annuum, declinato nelle diverse intensità di piccantezza, è stato lavorato insieme a ingredienti identitari come molliche aromatizzate agli agrumi a denominazione protetta, Riso di Sibari, Patate della Sila IGP, Cipolla Rossa di Tropea IGP, finocchio di Isola Capo Rizzuto IGP, costruendo piatti capaci di raccontare territorio e tradizione.
La partecipazione a Macfrut si inserisce in una traiettoria ormai definita che vede la Famiglia Barbieri protagonista nelle principali fiere in Italia e nel mondo, senza mai perdere il radicamento territoriale. Accanto all’attività fieristica, prosegue infatti il lavoro quotidiano di incoming, accoglienza e marketing territoriale ad Altomonte.
È in questa continuità che si inserisce anche il prossimo appuntamento del 1° maggio, con il brunch che si terrà nelle terrazze dell’oasi affacciata sulla Città d’Arte di Altomonte. Un momento pensato per unire cucina, convivialità e territorio, accompagnato dalla musica e dall’irriverenza dei Cinghios. Dalle crespelle agli anelli di cipolla, dalle chips di patate silane agli zafarani cruschi, fino alle polpette al sugo e alla zuppa di fave, passando per tartine con ‘nduja e fico dottato, carni grigliate, pitta china, pasta ‘mbottita e uova della tradizione, fino alla selezione di salumi, formaggi, conserve, vini regionali, frutta di stagione e crostata artigianale: è questo il percorso gastronomico pensato per deliziare, ancora una volta, i palati degli ospiti.