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Crati, Papasso lancia l’allarme: «Argini compromessi, rischio per Lattughelle e laghi»

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CASSANO JONIO - Nuovo allarme sul fronte del rischio idrogeologico lungo il fiume Crati. A sollevarlo è il capogruppo di opposizione Davide Papasso, che nelle scorse ore ha effettuato un sopralluogo nell’area di Lattughelle e dei laghi, a seguito delle segnalazioni dei cittadini.

Durante la visita, accompagnato da alcuni residenti, Papasso ha verificato le condizioni degli argini, evidenziando criticità che riguardano la tenuta delle strutture di contenimento. «Quel muro di terra che dovrebbe proteggere il territorio appare compromesso – segnala – anche a causa del recente passaggio di mezzi pesanti intervenuti durante l’emergenza per tamponare le falle provocate dalla piena».

Secondo quanto riferito, risultano evidenti anche segni di interventi temporanei, come la rimozione della vegetazione per consentire il transito dei mezzi, oltre a uno stato generale di vetustà delle opere.

Da qui la richiesta di un intervento immediato da parte delle autorità competenti. «I residenti hanno paura di dover tornare a spalare fango dalle loro case – sottolinea – ed è una preoccupazione più che legittima».

Papasso richiama anche gli interventi realizzati dopo l’alluvione del 2013, che avevano avviato un percorso di rafforzamento degli argini, dimostratosi efficace nel tempo. «Bisogna proseguire su quella linea – evidenzia – e lavorare su opere strutturali e durature».

L’obiettivo, ribadisce, è evitare nuove emergenze e arrivare preparati alla prossima stagione invernale. «Dobbiamo intervenire ora per garantire sicurezza al territorio».

La situazione resta dunque sotto osservazione, mentre cresce la pressione politica affinché vengano attivate misure concrete per la messa in sicurezza del tratto interessato del fiume Crati.

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.