Terreni incolti e rischi per la salute, scatta l’ordinanza del Comune di Cassano all’Ionio
Obbligo di pulizia per privati e cantieri: multe fino a 500 euro e interventi coatti in caso di inadempienza
CASSANO ALL’IONIO - Stretta del Comune sulla manutenzione dei terreni e sul decoro urbano: con l’ordinanza sindacale odierna, il sindaco Gianpaolo Iacobini dispone interventi obbligatori di pulizia per proprietari, conduttori e responsabili di aree private, con l’obiettivo di prevenire rischi per la salute pubblica e contrastare situazioni di degrado.
Il provvedimento nasce dalla volontà dell’Amministrazione comunale di sostenere un’azione complessiva di riqualificazione e valorizzazione del territorio, intervenendo contro comportamenti, anche omissivi, che favoriscono incuria e abbassano la qualità della vita nei centri urbani e nelle periferie. Viene evidenziato come la presenza di terreni incolti rappresenti un pericolo concreto per l’igiene pubblica, oltre a costituire un potenziale rischio per la propagazione di incendi, con possibili gravi conseguenze per persone e beni.
L’ordinanza prende atto anche della diffusione di lotti e appezzamenti non curati sia all’interno dei centri abitati sia nelle aree limitrofe, sottolineando come tali condizioni possano favorire l’accumulo di rifiuti, la proliferazione di animali pericolosi come topi e rettili e la presenza di insetti nocivi. Non solo: l’incuria può provocare ostruzioni nei canali di scolo, con il rischio di tracimazioni e ristagni d’acqua, oltre a compromettere la visibilità della segnaletica stradale e della pubblica illuminazione o restringere la carreggiata.
Alla luce di queste criticità, il sindaco, in qualità di autorità sanitaria locale, ha ritenuto «indispensabile adottare gli opportuni provvedimenti finalizzati all’esecuzione degli interventi di pulizia delle aree private», con particolare attenzione a quelle situate nei centri urbani e lungo le strade, a tutela della salute pubblica, del decoro cittadino e della sicurezza.
L’ordinanza impone dunque ai soggetti interessati di intervenire a propria cura e spese per rimuovere ogni elemento che possa costituire pericolo, provvedendo in particolare all’estirpazione di sterpaglie e cespugli, al taglio della vegetazione che invade aree pubbliche e alla rimozione dei rifiuti.
Previste anche sanzioni amministrative per chi non rispetta le disposizioni: le violazioni comportano multe da 25 a 500 euro. In caso di inadempienza, gli interventi dovranno comunque essere eseguiti entro dieci giorni dalla contestazione, con la possibilità per l’ente di procedere d’ufficio addebitando le spese ai responsabili e senza escludere ulteriori conseguenze di natura penale.
L’esecuzione e il controllo del provvedimento sono affidati alla Polizia Locale e alle forze dell’ordine, mentre l’ordinanza sarà resa efficace attraverso la pubblicazione all’albo pretorio e la diffusione tramite i canali di informazione locali.