Pasqua ad Altomonte: l’impegno della famiglia Barbieri per la Calabria identitaria
Dai riti della Settimana Santa alla cucina contadina, un viaggio tra cultura, territorio e prodotti a km0 nel cuore della Calabria
ALTOMONTE - La Pasqua diventa occasione di riscoperta delle tradizioni e dei territori, tra cucina autentica, memoria e identità culturale. È questa la visione che accompagna l’impegno della famiglia Barbieri, da tempo attiva nella promozione di una Calabria distintiva, attraverso esperienze che uniscono enogastronomia e valorizzazione del patrimonio locale.
Nel periodo della Settimana Santa, l’Hotel-Ristorante Barbieri si trasforma in un luogo in cui vivere appieno il legame con la tradizione, tra orti primaverili, laboratori e cucina. Qui, l’esperienza imprenditoriale e familiare guidata dall’Agrichef Enzo Barbieri, insieme a Patrizia, Michele, Alessandra e Laura, trova una delle sue espressioni più significative, offrendo momenti dedicati alla consapevolezza del valore dei territori, alla promozione dell’economia circolare e al consumo di prodotti stagionali. Pasqua e Pasquetta diventano così occasioni privilegiate per vivere un’esperienza che può durare il tempo di un pranzo o più giorni.
Il percorso gastronomico proposto si apre con un aperitivo affacciato sulla città d’arte, accompagnato dai fritti della tradizione, tra cui zafarani cruschi, chips di patate, crespelle alle acciughe e polpettine di riso e melanzane. L’antipasto propone una selezione di salumi e formaggi del territorio, insieme a lardo con fave, tartine con ’nduja e fichi caramellati, cipolla rossa di Tropea in agro, carciofini selvatici e un tris di conserve tipiche con cipolline selvatiche, involtini di melanzane e portulaca. Completano la proposta piatti come la frittata con asparagi e salsiccia, la zuppa di fave alla contadina, i carciofi con mollicata di peperoni e uova e la ricotta servita con mostarda d’uva della Bottega Barbieri.
Nel segno dei prodotti a chilometro zero, i primi piatti includono risotto di Sibari allo zafferano con salsiccia e asparagi e fusilli corti al sugo ricco con polpettine di maialino nero e ragù di manzo podolico tagliato al coltello, arricchiti da trucioli di ricotta salata. Tra i secondi, capretto al forno con patate al rosmarino e salsiccia casereccia con rape saltate in padella, seguiti dai dolci della tradizione.
Il pranzo del Lunedì dell’Angelo sarà accompagnato dalla musica di Antonio Gelsomino, contribuendo a creare un’atmosfera che unisce gusto e convivialità, nel segno della tradizione.