Ospedale della Sibaritide al 75%, sprint finale tra ritardi e pressioni: «Ora servono tempi certi»
Sindacati e Fillea CGIL chiedono chiarezza su allacci e messa in esercizio: l’opera entra nella fase decisiva dopo anni di criticità
CORIGLIANO-ROSSANO - Prosegue verso la fase conclusiva il cantiere dell’ospedale unico della Sibaritide, che ha ormai raggiunto circa il 75% dello stato di avanzamento, un dato ritenuto significativo anche alla luce delle complesse vicende che hanno interessato l’opera negli ultimi anni, tra cui incendi, atti intimidatori e ulteriori criticità. È quanto emerso nel corso di un incontro aziendale sullo stato dei lavori, alla presenza dei rappresentanti dell’Impresa D’Agostino e delle organizzazioni sindacali, con la partecipazione, per la Cisl, del segretario generale della Filca Calabria, Christian Demasi.
Nel corso della riunione sono stati affrontati diversi aspetti legati all’organizzazione del cantiere, all’andamento delle attività e alla proroga per il rinnovo del personale, evidenziando come, nonostante le difficoltà, si registri il rispetto degli impegni assunti e del cronoprogramma per la consegna dell’infrastruttura. Restano tuttavia alcune criticità legate alla mancanza di servizi essenziali per il completamento della struttura, in particolare per quanto riguarda lo scarico fognario, l’approvvigionamento idrico e gli allacci elettrici.
Sulla stessa linea anche la posizione della Ust Cisl di Cosenza, che insieme alla Filca Calabria, attraverso il segretario generale Michele Sapia e lo stesso Christian Demasi, sottolinea la necessità di proseguire con determinazione nel superamento delle problematiche emerse, favorendo «un’azione coordinata tra tutti i soggetti coinvolti» e mantenendo alta l’attenzione istituzionale sull’opera per garantirne il completamento nei tempi previsti.
A confermare il quadro di avanzamento è anche una recente nota diffusa sui social da Simone Celebre, che riferisce dell’esito dell’ultimo incontro tenutosi direttamente in cantiere, parlando di una fase ormai finale dei lavori. «I lavori hanno superato il 75% e siamo ormai nella fase finale», dichiara, evidenziando però la necessità di un’accelerazione decisiva. «Adesso, però, serve chiarezza: tempi certi e un confronto immediato con il Presidente della Regione Calabria e con tutti gli enti competenti. Non si può più perdere tempo», afferma, richiamando l’attenzione sulle responsabilità istituzionali.
Celebre insiste inoltre sui passaggi ancora da completare, ritenuti fondamentali per rendere operativa la struttura: «Restano ancora passaggi fondamentali, come gli allacci e la messa in esercizio, ed è proprio ora che bisogna accelerare». Nel suo intervento viene anche ribadito il valore sociale dell’opera, definita come un diritto atteso da un intero territorio: «Un’opera così non è solo un cantiere, ma un diritto che si realizza. Significa sanità più vicina, più dignitosa, più giusta per un intero territorio che per troppo tempo ha aspettato».
Infine, il richiamo al rispetto degli impegni e delle risorse pubbliche investite: «I cittadini calabresi meritano risposte concrete, ma meritano soprattutto rispetto. Rispetto dei tempi, degli impegni e delle risorse pubbliche investite», conclude Simone Celebre, assicurando che la Fillea CGIL Calabria continuerà a seguire l’evoluzione dei lavori fino alla consegna definitiva, vigilando affinché tutto proceda nel rispetto della legalità. L’obiettivo condiviso resta quello di rendere pienamente operativa una struttura strategica per l’intera area ionica cosentina, capace di rafforzare il sistema sanitario territoriale e rispondere in maniera più efficace ai bisogni della comunità.