Nella Piana di Sibari nasce una nuova area umida: al via il progetto di ripristino ambientale
All’Azienda Terzeria sono partiti i lavori per realizzare una zona umida su sei ettari di terreno. L’intervento, promosso dalla Lipu e finanziato dalla Regione Calabria, punta a rafforzare biodiversità e tutela del territorio
CASSANO JONIO -
Nella Piana di Sibari prende forma un nuovo intervento di tutela ambientale e valorizzazione del territorio. Sono ufficialmente partite le azioni di ripristino naturalistico nell’area dell’Azienda Terzeria, nel comune di Cassano allo Ionio, dove verrà realizzata una nuova area umida destinata a favorire la biodiversità e la presenza di numerose specie di uccelli.
Il progetto è finanziato dalla Regione Calabria attraverso fondi europei Fondo europeo di sviluppo regionale e Fondo sociale europeo ed è realizzato dalla LIPU in collaborazione con l’azienda agricola Terzeria. L’intervento prevede la riqualificazione complessiva di sei ettari di terreno agricolo, con l’obiettivo di creare nuovi habitat naturali e migliorare la qualità ecologica dell’area.
Nel dettaglio, due ettari saranno trasformati in una zona umida permanente, che diventerà un rifugio naturale per molte specie di uccelli nidificanti e migratori. La restante superficie, oggi occupata da un bosco degradato di eucalipti, sarà oggetto di un intervento di recupero ambientale attraverso la pulizia del sottobosco e la piantumazione di essenze autoctone o tolleranti alla salinità, una caratteristica tipica di molte aree della Piana di Sibari.
Il progetto porterà benefici anche alla presenza della Cicogna bianca, tornata a nidificare stabilmente nella zona negli ultimi anni grazie a un precedente progetto promosso dalla LIPU di Rende. La nuova area umida potrà infatti offrire ulteriori spazi di alimentazione e sosta per questa specie simbolo del territorio.
Oltre al valore naturalistico, l’iniziativa punta anche alla fruizione sostenibile dell’area. Saranno installati cartelli informativi e due capanni naturalistici che consentiranno a birdwatcher, fotografi, studenti e famiglie di osservare la fauna selvatica senza disturbare gli animali, trasformando il sito in un piccolo laboratorio di educazione ambientale all’aria aperta.
L’intervento rappresenta un ulteriore passo verso la valorizzazione ambientale della Piana di Sibari, un’area già riconosciuta per la sua importanza naturalistica e per il ruolo strategico nelle rotte migratorie degli uccelli nel Mediterraneo.
Il progetto seguirà diverse fasi operative nei prossimi mesi, con l’obiettivo di restituire al territorio un nuovo spazio naturale capace di coniugare tutela della biodiversità, educazione ambientale e fruizione sostenibile.