La Calabria del diritto: a Sant'Agata di Esaro il libro di Ettore Bruno tra storia e turismo culturale
Il saggio esplora la centralità antica della Calabria e ispira un itinerario tra borghi, cultura greco-magnotica e testimonianze emotive dei relatori
SANT'AGATA DI ESARO - Si è tenuta a Sant'Agata di Esaro la prima presentazione del 2026 del volume "La Calabria del diritto" di Ettore Bruno, con al centro il rapporto tra turismo culturale e azione letteraria nella provincia calabrese. L’iniziativa segna l’avvio del bouktour 2026, intitolato "Sybaris: la grande assente", che intende coniugare la promozione dei borghi calabresi con la riscoperta delle gloriose città coloniali greche.
Nel corso dell’evento, il saggista e i relatori hanno tracciato un confronto tra la Calabria ricca e fiorente del passato e quella dei primati negativi odierni, ripercorrendo le tappe storiche che hanno determinato l’antica centralità geopolitica, giuridica e commerciale della regione. Walter Nocito, docente UniCal e costituzionalista, ha approfondito le tematiche del volume spiegando all’uditorio come e perché la politica greca e magno greca possa ancora oggi offrire insegnamenti rilevanti per chi si occupa di politica e amministrazione pubblica. «È lodevole», ha sottolineato Nocito, «l’impegno di studiosi come Ettore Bruno che coltivano con passione cultura e diritto greco e magno greco, spesso trascurati negli studi accademici pur essendo fondamentali per il vivere in comunità».
Particolarmente intensa è stata la relazione di don Ennio Stamile, parroco di Sant'Agata di Esaro, che ha raccontato come le pagine del libro lo abbiano accompagnato durante le notti missionarie in Africa. Il parroco ha commosso il pubblico descrivendo come le orazioni giudiziarie di Lisia lo riportassero ai tempi del liceo e della sua adolescenza, quando le serate scorrevano serene tra traduzioni dal greco e studio delle orazioni lisiane.
In apertura, Anna Stella Cirigliano, presidente di Ars Enotria APS, ha espresso soddisfazione per l’itinerario artistico-letterario seguito dal gruppo tra San Sosti e Sant'Agata di Esaro, sottolineando la bellezza dei due paesi e il clima di convivialità e amicizia respirato in Valle dell'Esaro.
Da evidenziare anche l’impegno e il senso di appartenenza dimostrati da Adriana Amodio, vicesindaca di Sant'Agata di Esaro, che ha accolto i turisti accompagnandoli con competenza e garbo nella tappa santagatese, contribuendo al successo dell’evento e alla valorizzazione della comunità locale.