Grazie a te, Donna: a Corigliano-Rossano un omaggio tra arte bizantina e riflessione sociale
Sabato 7 marzo la cerimonia di sfoglio del prezioso evangeliario UNESCO. Un omaggio alla femminilità ispirato alle parole di San Giovanni Paolo II
CORIGLIANO-ROSSANO – Nel cuore del centro storico di Rossano, il Museo Diocesano e del Codex si appresta a celebrare la figura femminile attraverso un connubio tra arte sacra e riflessione sociale. Sabato 7 marzo 2026, alle ore 11:00, si rinnoverà l'atteso rito di “Sfogliando il Codex”, l'evento che prevede l'esposizione di una nuova miniatura del Codex Purpureus Rossanensis. L’evangeliario greco del VI secolo, riconosciuto nel 2015 come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, è considerato uno dei manoscritti miniati più preziosi al mondo.
L’edizione di quest’anno, intitolata “Grazie a te, Donna”, trae ispirazione dalla celebre Lettera alle Donne di San Giovanni Paolo II, di cui il comunicato riprende un passaggio significativo: «Grazie a te, donna, per il fatto stesso che sei donna! Con la percezione che è propria della tua femminilità tu arricchisci la comprensione del mondo e contribuisci alla piena verità dei rapporti umani».
La mattinata si articolerà in due momenti distinti. La cerimonia dello sfoglio, introdotta da Cecilia Perri, Vicedirettrice del Museo, si terrà nella Sala Codex e sarà riservata esclusivamente ai giornalisti accreditati e ai possessori della card Amic@Museo. Successivamente, intorno alle 11:30, l’evento si sposterà nel Salone degli Stemmi dell’Arcidiocesi di Rossano-Cariati, dove si terrà un incontro pubblico aperto a tutta la cittadinanza.
Il dibattito, moderato dalla giornalista Anna Russo, vedrà la partecipazione di numerose figure istituzionali e rappresentanti del terzo settore. Tra gli interventi previsti figurano quelli di S.E. Mons. Maurizio Aloise, Arcivescovo di Rossano-Cariati, e di Flavio Stasi, Sindaco di Corigliano-Rossano. Il confronto sarà arricchito dalle testimonianze di Rosellina Madeo (Presidente del Consiglio Comunale), Marinella Grillo (Assessore alle Politiche Sociali) e da rappresentanti di associazioni attive nel sociale come Lia Panera (Istituzione Teresiana), Raffaella Accroglianò (Associazione Mondiversi e Centro antiviolenza Fabiana Luzzi) e Maria Domenica Maiuri (Associazione Emi & Lia).
L'iniziativa si configura come un momento di ascolto e partecipazione attiva, volto a coniugare la valorizzazione dell'inestimabile patrimonio artistico bizantino con un'analisi profonda e attuale sulla condizione femminile e i rapporti umani.