Franco Russo torna in UNARMA Calabria: il sindacalismo militare si rafforza
Dopo anni di battaglie sui diritti e la sicurezza del personale, Russo si unisce nuovamente alla squadra guidata da Fabio Riccio, con l’obiettivo di rafforzare l’azione sindacale e migliorare le condizioni operative dei militari in Calabria
CATANZARO - UNARMA Calabria dà il bentornato a Franco Russo, storico pioniere del sindacalismo militare nell’Arma dei Carabinieri. L’ingresso di Russo nella squadra sindacale dell’organizzazione è stato annunciato dal Segretario Generale Regionale Fabio Riccio, che ne ha sottolineato l’esperienza e l’autorevolezza maturata nel corso degli anni.
Russo, già protagonista del dibattito sui diritti del personale e sul miglioramento delle condizioni operative dei militari, ha contribuito a portare all’attenzione del Comando Generale numerose tematiche rilevanti, tra cui la programmazione dei servizi, l’introduzione del Taser, l’uso delle bodycam e altre iniziative a favore della sicurezza e del benessere professionale.
Il sindacalista ha dichiarato che, sebbene alcuni obiettivi non siano stati ancora pienamente raggiunti, il suo ritorno in UNARMA, insieme alla collaborazione di un Comandante Generale attento come Luongo, permetterà di sviluppare un lavoro concreto e rigoroso a tutela dei Carabinieri, con particolare attenzione alla realtà calabrese. Russo ha inoltre voluto ringraziare il Segretario Generale Nazionale Antonio Nicolosi, figura di riferimento nel sindacalismo militare, e Fabio Riccio, compagno di lungo corso nell’azione sindacale sul territorio.
Tra i precedenti interventi di rilievo di Russo, si ricorda la presa di posizione del 2022 sulla soppressione delle Compagnie Carabinieri di Corigliano e Rossano e sulle criticità legate alla nascita del Reparto Territoriale di Corigliano-Rossano, questione portata anche all’attenzione della Camera dei Deputati tramite specifica interrogazione parlamentare. Secondo Riccio, il ritorno di Russo rappresenta un valore aggiunto per UNARMA Calabria, rafforzando l’impegno dell’organizzazione nella tutela dei diritti e nel miglioramento delle condizioni di lavoro dei militari.