Crati, allarme esondazione a Sibari: il Comitato dei Laghi chiede interventi urgenti
Il fiume è sempre più carico di sedimenti e detriti e la capacità di deflusso si riduce. Dopo gli allagamenti del 14 febbraio, appello alla Regione e alla Protezione Civile
SIBARI – Il fiume Crati nel tratto di Sibari, tra i Comuni di Corigliano-Rossano e Cassano allo Ionio, presenta un crescente rischio di esondazione. A segnalarlo è il Comitato dei proprietari dei Laghi di Sibari, presieduto da Jimmy Fusaro, che ha inviato una richiesta urgente al Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto e alla Protezione Civile regionale.
Secondo i sopralluoghi tecnici più recenti, l’alveo del Crati è fortemente compromesso dall’accumulo di sedimenti, detriti e vegetazione spontanea. Questo fenomeno ha innalzato il fondo del fiume, riducendo la capacità di deflusso e aumentando il rischio di allagamenti. Particolarmente critico è il tratto sotto il ponte ferroviario della linea ionica, dove la distanza tra il fondo dell’alveo e la struttura metallica è scesa a meno di tre metri, esponendo l’infrastruttura a possibili danni in caso di piena.
Le esondazioni del 14 febbraio hanno già provocato allagamenti nelle contrade Ministalla, Lattughelle e Foggia e nell’area del Centro Nautico dei Laghi di Sibari, con danni a abitazioni, attività e terreni agricoli.
Il Comitato dei Laghi sottolinea che la manutenzione dell’alveo è stata richiesta alla Regione Calabria già nei giorni successivi agli eventi alluvionali e chiede ora un intervento immediato, mirato alla pulizia straordinaria del fiume e al ripristino della capacità di deflusso delle acque.
«Si tratta di un’azione urgente – spiegano dal Comitato – necessaria per prevenire nuove emergenze e garantire la sicurezza di infrastrutture e comunità della Sibaritide».
Le istituzioni regionali non hanno ancora comunicato tempi e modalità di intervento, mentre il rischio idraulico resta elevato in vista di eventuali piogge intense.