Continua l’impegno di Udicon nell’alfabetizzazione digitale
Meno contanti, più contactless: «Aiutiamo gli anziani a governare la tecnologia»
CORIGLIANO-ROSSANO – Sempre meno contanti e più pagamenti con dispositivi digitali. Dai negozi ai servizi pubblici, fino ai trasporti e alla mobilità urbana, dove è sempre più diffusa la possibilità di acquistare o validare biglietti semplicemente avvicinando il proprio dispositivo ai lettori elettronici. Carte contactless, smartphone e smartwatch stanno progressivamente sostituendo il denaro fisico nelle transazioni quotidiane, rendendo i pagamenti più rapidi, tracciabili e sicuri. Questa evoluzione tecnologica, se da un lato semplifica le operazioni e riduce i tempi di attesa, dall’altro richiede ai cittadini una crescente familiarità con strumenti digitali e nuove modalità di pagamento. E tra il dire e il fare, se si tratta, per esempio di persone anziane o con ridotte competenze digitali, può esserci un Oceano di difficoltà.
«Continuare a garantire assistenza concreta, educare all’uso dei device e promuovere percorsi di alfabetizzazione digitale – dichiarano Nico Iamundo e Ferruccio Colamaria, rispettivamente presidente regionale e presidente provinciale dell’Unione per la Difesa dei Consumatori (UDiCon) – è l’impegno che come sportello al consumatore continuiamo a portare avanti per accompagnare soprattutto anziani e persone fragili nell’utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici legati ai servizi e alla mobilità».
Questo tipo di attività portata avanti dagli sportelli UDicon di Corigliano-Rossano e Praia a Mare, si inserisce nell’ambito delle Iniziative per le competenze digitali del programma Digitalmentis finanziata dal fondo MIMIT per i consumatori - Anno 2024 e si propone di offrire assistenza alle persone anziane e con scarse competenze digitali che si trovano ad affrontare i tempi in cui la tecnologia viaggia ormai velocemente e che vede sostituire il contante con strumenti come il contactless.
«La digitalizzazione – aggiungono Colamaria e Iamundo – sta trasformando profondamente la nostra vita quotidiana, rendendo molti servizi più veloci, sostenibili e sicuri. Pensiamo ai sistemi di pagamento contactless nei trasporti pubblici, che permettono di ridurre l’uso della carta, velocizzare le operazioni e semplificare gli spostamenti dei cittadini. Accanto a questi vantaggi, però, emerge anche il fatto che non tutti i cittadini riescono a stare al passo con la velocità dell’innovazione. Se per molti il digitale rappresenta comodità e rapidità, per gli anziani e per diverse categorie fragili può trasformarsi in un ostacolo difficile da superare».
La tecnologia richiede infatti competenze specifiche, dispositivi adeguati e una certa familiarità con strumenti che evolvono rapidamente. Per chi non è cresciuto nell’era digitale il rischio è quello di sentirsi escluso da servizi ormai essenziali, con conseguenze concrete sulla propria autonomia e sulla possibilità di muoversi con facilità. Le difficoltà possono essere ancora più marcate per le categorie fragili, come persone con disabilità, con basso reddito o con un livello di scolarizzazione limitato, che spesso non dispongono di connessioni stabili, dispositivi adeguati o di un supporto familiare capace di accompagnarle nell’utilizzo delle nuove tecnologie. In questi casi la digitalizzazione, se non accompagnata da strumenti inclusivi, rischia di ampliare il divario sociale anziché ridurlo.
«Per questo – concludo Iamundo e Colamaria – è fondamentale affiancare alla trasformazione digitale momenti di informazione e formazione accessibili a tutti, affinché nessuno resti indietro».