Amendolara lancia “Impronte d’Autore”: studenti alla scoperta del maestro Antonio Sassone
Al via il 24 marzo il progetto della Pro Loco: tra arte, memoria e identità, protagonisti i giovani e la testimonianza diretta della figlia dell’artista
AMENDOLARA - L'amministrazione comunale ha annunciato con orgoglio il patrocinio e il sostegno al progetto Impronte d'Autore, un'iniziativa di rilevante spessore culturale ideata e organizzata dalla Pro Loco Amendolara APS che prenderà il via il prossimo 24 marzo 2026 alle ore 10:30.
Questo viaggio alla scoperta delle eccellenze del territorio inizierà significativamente dalla Sala Consiliare U. Pagano, un luogo simbolo che custodisce il patrimonio artistico del maestro Antonio Sassone, scultore di fama internazionale che ha dato lustro alla comunità nel mondo. L'incontro, dedicato interamente alla figura dell'artista, vedrà come protagonisti gli studenti dell'Istituto Comprensivo di Amendolara, i quali avranno l'opportunità unica di approfondire il percorso del maestro circondati dalle sue opere, trasformando la sede consiliare in un vero presidio di bellezza e identità. L'evento sarà presentato e moderato dal giornalista Vincenzo La Camera e vedrà la partecipazione di diverse autorità e figure chiave del territorio. Tra i saluti istituzionali interverranno il sindaco Maria Rita Acciardi, il dirigente scolastico Sergio Scibilia e Mario Melfi, già primo cittadino e promotore delle opere di Antonio Sassone ad Amendolara.
Un momento di particolare approfondimento sarà offerto dalla relazione della dottoressa Stella Sassone, figlia dell'artista, che offrirà una testimonianza diretta sulla vita e le opere del padre. Le conclusioni saranno affidate a Girolamo Mitidieri, presidente della Pro Loco Amendolara APS. L'amministrazione ha sottolineato l'importanza dell'iniziativa dichiarando che «il viaggio alla scoperta delle eccellenze del nostro territorio non poteva che iniziare dalla Sala Consiliare U. Pagano», ribadendo l'emozione di accogliere le nuove generazioni per un incontro indimenticabile proprio lì dove le creature dell'autore «vivono quotidianamente».