Agricoltura e giovani, l’allarme del Majorana: «Senza futuro nel territorio continueremo a perderli»
Il dirigente Saverio Madera rilancia l’alleanza tra scuola, imprese e istituzioni: formazione e innovazione al centro dello sviluppo agroalimentare calabrese
CORIGLIANO-ROSSANO - Costruire il futuro dei giovani all’interno del sistema agroalimentare per evitare che continuino a lasciare il territorio. È il messaggio chiaro e deciso lanciato dal dirigente scolastico Saverio Madera dell’IIS Majorana, intervenuto alla COAB, tra i principali poli produttivi della Sibaritide, in occasione dell’incontro promosso dal Lions Club Arberia sul ruolo strategico dell’agricoltura nello sviluppo.
L’iniziativa ha riunito allo stesso tavolo scuola, università, imprese e istituzioni, in uno dei luoghi simbolo della filiera agrumicola regionale, con la partecipazione degli studenti dell’indirizzo agrario del Majorana, accompagnati dalle docenti Maria Teresa Bollini e Mariangela Feraco.
Nel corso del confronto è emerso come il sistema agroalimentare rappresenti la spina dorsale dell’economia calabrese, ma richieda una visione condivisa e un impegno comune. «Serve unità tra scuola, imprese e istituzioni», ha affermato Madera, sottolineando il ruolo decisivo della formazione nella costruzione di competenze aderenti alle esigenze del territorio. Il dirigente ha inoltre evidenziato come sia «lungimirante, illuminante» l’azione portata avanti dall’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo e dalla Regione Calabria, impegnati a ridefinire la narrazione del comparto mettendo al centro il sistema scolastico.
Un esempio concreto di questo approccio è rappresentato dal modello del Majorana, che dispone di un’azienda agricola di 18 ettari in località Momena, dove si produce Clementina IGP e si coltivano seminativi e uliveti. Un contesto in cui la didattica si traduce in esperienza diretta. «Ai ragazzi insegniamo che il futuro passa da tecnologia e qualità, ma soprattutto dalla capacità di trasformare ciò che produciamo in valore e lavoro», ha spiegato Madera.
«L’agricoltura è stata il passato, è il presente e sarà sempre di più il futuro. Il problema è che spesso non la guardiamo con questa consapevolezza», ha proseguito il dirigente, evidenziando come molti studenti riescano già dopo il diploma a valorizzare concretamente le competenze acquisite. «Formiamo i giovani per dare loro la possibilità di restare qui», ha aggiunto.
Al centro resta la necessità di rafforzare la rete tra formazione e sistema produttivo. Da qui l’invito rivolto a imprese, cooperative e istituzioni: «Diteci di cosa avete bisogno e noi formeremo i ragazzi per rispondere a quella domanda». Un appello che sintetizza la visione di una collaborazione strutturata tra scuola e territorio.
In conclusione, Madera ha sottolineato come investire nella scuola e nel know-how di un istituto capace di collocarsi tra le prime tre scuole agrarie d’Italia nel concorso nazionale dell’olio extravergine Ercole Olivario Future significhi «investire nel futuro della Calabria».