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Saracena, restauro della chiesa di San Leone: festa patronale trasferita ma programma confermato

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SARACENA – A Saracena la Festa di San Leone Vescovo si svolgerà nella Chiesa di Santa Maria del Gamio a causa dei lavori di restauro della chiesa del Patrono. Confermati riti, processioni e appuntamenti religiosi e popolari.

«La Festa di San Leone cambia casa, ma non perde forza, identità e capacità di attrazione. A causa dei lavori di restauro della chiesa del Santo Patrono, i solenni festeggiamenti si svolgeranno nella Chiesa di Santa Maria del Gamio. Un cambiamento organizzativo che non intacca il valore popolare, simbolico ed esperienziale di una festa che ogni anno richiama migliaia di persone e continua a rappresentare uno dei principali veicoli di identità, partecipazione e marketing territoriale di Saracena».

È quanto dichiara il Sindaco Renzo Russo presentando il programma, predisposto dal comitato festa, della Novena e della Festa di San Leone Vescovo, in programma dall’8 al 20 febbraio, sottolineando come la devozione non si misura solo dai luoghi dell’identità e della memoria ma dalla capacità di una comunità di custodire i suoi simboli, anche quando devono attraversare le strade del paese per trovare una nuova casa, temporanea ma piena di senso.

«La Festa di San Leone – evidenzia il Primo cittadino – è prima di tutto una festa dell’accoglienza. Un richiamo profondo e sempre attuale ad aprirsi all’altro: a chi soffre, a chi è in cammino, a chi arriva da lontano, a chi la pensa in modo diverso. È la festa del viandante, dell’incontro, della comunità che non esclude ma include. Ed è questo il suo messaggio più forte, capace di parlare non solo ai fedeli ma all’intera società».

I lavori nella Chiesa di San Leone Vescovo rendono necessario concentrare quest’anno le celebrazioni nella Chiesa di Santa Maria del Gamio e delle Armi. È qui che Saracena vivrà i giorni della novena, delle liturgie quotidiane, dei rosari e della lampada votiva, trasformando una necessità organizzativa in un’occasione di partecipazione e responsabilità condivisa. «Perché ciò che conta – precisa il Sindaco – non è il luogo in sé, ma il senso profondo con cui la comunità vive la festa».

La Festa di San Leone è oggi anche un grande evento popolare e identitario, capace di attrarre ogni anno migliaia di visitatori esperienziali da tutta la Calabria. Un appuntamento laico e religioso insieme, che nel tempo si è consolidato come uno dei principali veicoli di promozione territoriale di Saracena, fondato sull’autenticità, sulla partecipazione popolare e sulla forza delle tradizioni vissute. Un patrimonio immateriale che racconta il territorio meglio di qualsiasi slogan e che rende la festa parte integrante della più ampia visione di destinazione culturale ed esperienziale su cui l’Amministrazione comunale è impegnata.

Il cammino comincia domenica 8 febbraio. La statua di San Leone sarà traslata in processione verso la Chiesa di Santa Maria del Gamio, attraversando le vie del paese.

Tra i momenti più significativi del programma, martedì 10 febbraio, in Chiesa, e venerdì 13 febbraio, nella Sala Consiliare, sono previsti due appuntamenti dedicati al resoconto sullo stato di avanzamento del restauro della Chiesa di San Leone Vescovo. «La comunità – aggiunge ancora il Sindaco - ha già avviato un percorso importante, ma per completare i lavori servono ulteriori risorse. Senza polemiche e senza clamore – rimarca – con lo spirito concreto di chi sa che i luoghi sacri e identitari si salvano solo se tutti, istituzioni e popolo, si sentono parte della stessa cura».

Il calendario scandisce giornate tematiche che parlano alla vita quotidiana e, ovviamente, alla fede. Mercoledì 11 è in programma la Giornata del malato con unzione generale e preghiera alla Madonna di Lourdes; giovedì 12 l’adorazione eucaristica; venerdì 13 la benedizione per lavoratori e artigiani; sabato 14 dedicato, invece, a bambini e famiglie; poi, ancora, lunedì 16 la messa per i defunti al Cimitero; martedì 17 l’incontro con i giovani devoti; e infine mercoledì 18 la benedizione delle associazioni.

Il 19 febbraio, vigilia della Solennità, Saracena vivrà uno dei suoi riti più riconoscibili: la distribuzione delle fiaccole presso la sede del Comitato Festa di via Carlo Pisacane, quindi i vespri, il rosario, la Santa Messa della Novena con benedizione delle Panettelle, tradizionali focacce di pane che si preparano in occasione della festa e, a seguire, la fiaccolata del popolo, arricchita anche dalla presenza dei gruppi folkloristici I Gorgani e Miromagnum.

Venerdì 20 febbraio, dunque, la Solennità di San Leone Vescovo di Catania e Patrono di Saracena. Per quell’occasione sono previste la Santa Messa mattutina e, alle ore 18, la Santa Messa Solenne presieduta da S.E. Mons. Francesco Savino, Vescovo della Diocesi di Cassano Jonio, nella Chiesa di Santa Maria del Gamio. Ad accompagnare la giornata anche il Complesso Bandistico San Leone, diretto dal Maestro Antonio Di Vasto.

«Nel solco di una tradizione che è comunità operosa, l’Amministrazione comunale rivolge un ringraziamento al parroco, Padre Stefano Mendez, al Comitato Festa e a quanti contribuiscono alla buona riuscita dei solenni festeggiamenti, dalle luminarie ai momenti di accoglienza, fino ai fuochi pirotecnici offerti dall’Amministrazione. Perché – conclude Russo – quando una festa patronale resta viva, resta vivo anche il senso più profondo della sua comunità che si riscontra nella la capacità di riconoscersi, camminare insieme e non lasciare indietro i propri simboli. Evviva San Leone!».
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.