Roseto ricorda Leonardo Mormandi: al nipote la Medaglia d’Onore dell’ex internato militare
Cerimonia a Ferramonti: riconoscimento postumo per il soldato rosetano deportato nei lager nazisti dopo l’8 settembre
ROSETO CAPO SPULICO - Una medaglia che pesa come la memoria. A Roseto Capo Spulico è stata consegnata post mortem la Medaglia d’Onore alla memoria di Leonardo Mormandi, ex Internato Militare Italiano, nelle mani del nipote omonimo. Un riconoscimento che riporta alla luce una delle pagine più dolorose della storia nazionale: quella dei soldati italiani deportati nei lager nazisti dopo l’8 settembre 1943.
La cerimonia si è svolta nel campo di concentramento di Ferramonti, alla presenza del Prefetto di Cosenza Rosa Maria Padovano. L’istruttoria della pratica è stata seguita dalla sezione A.N.E.I. di Abano Terme e dalla Direzione Nazionale dell’Associazione ex internati nei lager nazisti.
Leonardo Mormandi, nato a Roseto Capo Spulico il 3 ottobre 1921 e scomparso l’8 settembre 1975, fu tra quei militari che, dopo l’armistizio, rifiutarono di aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Una scelta che significò deportazione, prigionia e lavoro forzato nei campi di internamento tedeschi.
Gli Internati Militari Italiani, pur non riconosciuti come prigionieri di guerra, pagarono con la detenzione e le privazioni la decisione di non schierarsi con il regime hitleriano. La loro resistenza silenziosa rappresentò una forma di opposizione morale e civile che oggi viene nuovamente riconosciuta dallo Stato.
La consegna della medaglia al nipote diventa così un gesto simbolico che unisce generazioni: memoria privata che si fa patrimonio collettivo. Un segno di riconoscenza verso chi, pur privato delle armi e della libertà, scelse la dignità.