Montagna Sicura, a Frascineto la seconda edizione per un’escursionismo più consapevole
Venerdì 27 febbraio all’Auditorium A. Croccia un convegno promosso da Frasciento Adventures APS con istituzioni e forze dello Stato. Obiettivo: trasformare la passione per la montagna in cultura della prevenzione
FRASCINETO – La montagna non è improvvisazione. È preparazione, conoscenza, rispetto. Con questo spirito torna “Montagna Sicura”, giunta alla seconda edizione, l’evento gratuito dedicato agli amanti dell’escursionismo e a quanti desiderano vivere l’esperienza outdoor con maggiore consapevolezza e responsabilità.
L’appuntamento è per venerdì 27 febbraio all’Auditorium A. Croccia di Frascineto (Scuole Medie, via Fratelli Cervi). Accoglienza alle ore 18, inizio del convegno alle 18.30. Un momento di confronto che punta a trasformare la passione per i sentieri in cultura della prevenzione.
L’iniziativa è promossa da Frasciento Adventures APS, in collaborazione con Habitus Fisio-Benessere, i Carabinieri Forestali, l’Associazione Guide Ufficiali del Parco, la Guardia di Finanza e il Soccorso Alpino e Speleologico Nazionale. A moderare l’incontro sarà Cinzia De Santis.
A sostenere l’evento, una rete istituzionale ampia e significativa: la Regione Calabria, il Comune di Frascineto, il Comune di Civita, il Parco Nazionale del Pollino, il Dipartimento regionale di Protezione Civile e il Gal La Cittadella del Sapere.
Il messaggio è chiaro: avventura non significa leggerezza. In un territorio come quello del Pollino, dove natura e paesaggio offrono scenari straordinari ma talvolta complessi, la sicurezza diventa un valore collettivo. Conoscere i rischi, dotarsi dell’equipaggiamento adeguato, sapersi orientare, rispettare le condizioni meteo e i propri limiti fisici sono elementi che fanno la differenza tra un’esperienza positiva e una situazione critica.
“Montagna Sicura” si propone così come uno spazio di educazione e condivisione, in cui istituzioni, professionisti del soccorso e appassionati si incontrano per costruire una comunità più preparata. L’obiettivo dichiarato è ambizioso: fare della montagna un luogo sempre più sicuro e al tempo stesso un territorio capace di crescere attraverso un turismo responsabile e qualificato.
La partecipazione è aperta a tutti. Perché la sicurezza, in montagna, non è mai un fatto individuale: è un impegno che riguarda l’intera comunità.