Esondazione Crati e Coscile: 7 unità speciali dei Vigili del Fuoco in campo per fronteggiare l'emergenza
Ai Laghi di Sibari, a Cassano Jonio, 5 unità fluviali e 2 TAS con UCL hanno operato per oltre 10 giorni dopo l’esondazione di Crati e Coscile. Ecco i numeri degli interventi
CASSANO JONIO – Un massiccio dispiegamento di uomini e mezzi ha caratterizzato l’intervento del Corpo dei Vigili del Fuoco nel comprensorio dei Laghi di Sibari, duramente colpito dall’emergenza idro-meteorologica dei giorni scorsi che ha provocato l’esondazione del fiume Crati prima, e del Coscile poi, con allagamenti diffusi e mareggiate lungo il litorale.
Su disposizione della Direzione Regionale Calabria, venerdì 13 febbraio è stato attivato un dispositivo straordinario di rinforzo con l’invio di personale e mezzi specializzati dal Comando provinciale di Catanzaro a supporto delle operazioni nel territorio di Cassano allo Ionio.
I numeri dell’intervento
Nel dettaglio, sono state impiegate: 5 unità abilitate al soccorso fluviale/alluvionale, operative con modulo MO.CRAB (Modulo di Contrasto al Rischio Acquatico di Base), specializzate negli interventi in ambienti caratterizzati da forte presenza d’acqua e condizioni di elevato rischio; 2 unità TAS (Topografia Applicata al Soccorso), con al seguito automezzo UCL (Unità di Comando Locale), fondamentali per le attività di pianificazione, coordinamento e gestione del soccorso tecnico urgente.
Le squadre hanno operato in maniera continuativa fino a domenica 23 febbraio, garantendo una presenza costante sul territorio con turnazioni del personale ogni 72 ore. Un impegno straordinario che ha assicurato operatività ininterrotta per oltre dieci giorni nelle aree più critiche.
Le attività si sono concentrate prioritariamente sul salvataggio di persone rimaste isolate nelle abitazioni a causa dell’innalzamento dei livelli idrici. Numerosi interventi hanno riguardato cittadini bloccati ai piani bassi o impossibilitati a lasciare le proprie case invase dall’acqua.
Parallelamente, i Vigili del Fuoco hanno garantito: assistenza alla popolazione colpita; supporto logistico agli sfollati; operazioni di prosciugamento dei locali allagati; messa in sicurezza di ambienti e infrastrutture; recupero di beni essenziali, tra cui documenti personali e farmaci salvavita.
L’azione coordinata delle squadre, supportata dal dispositivo di comando mobile, ha consentito di mantenere un presidio operativo costante nelle zone maggiormente esposte agli effetti dell’esondazione. Il lavoro sinergico tra operatori specializzati nel soccorso acquatico e personale TAS ha garantito un’organizzazione puntuale degli interventi, ottimizzando tempi e risorse.
La presenza strutturata e numericamente significativa del Corpo si è rivelata determinante per contenere gli effetti dell’evento calamitoso e accompagnare il territorio verso il progressivo ripristino delle condizioni di sicurezza, confermando ancora una volta il ruolo centrale dei Vigili del Fuoco nella gestione delle emergenze di protezione civile.