Cassano Jonio, 12 milioni per i Parchi di Sibari e Crotone: lavori su accessi, musei e sicurezza
Il piano del Ministero della Cultura per i Parchi: risorse impiegate, quota PNRR, lavori su accessi, impianti, musei e aree archeologiche. Focus sugli interventi a Sibari, sulle nuove scoperte archeologiche e sulle prospettive di investimento previste fino al 2026
CASSANO JONIO - Prosegue il programma di valorizzazione e riqualificazione dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari con interventi strutturali per il miglioramento delle condizioni di fruizione dei siti e dei relativi musei e per l'adeguamento di impianti per la sicurezza e per l'accessibilità.
«Ammontano a circa 12 milioni di euro - si legge nella nota del Ministero - le risorse impiegate dal Ministero della Cultura nello scorso anno per attuare il programma che si inserisce nel quadro delle politiche nazionali orientate a un utilizzo efficace e tempestivo delle risorse pubbliche e rafforza la presenza operativa dello Stato in territori caratterizzati da complesse esigenze infrastrutturali e di conservazione. Una parte rilevante dei finanziamenti, oltre 4,3 milioni di euro, proviene dal PNRR ed è destinata in particolare alla rimozione delle barriere fisiche e cognitive e al miglioramento dell'efficienza energetica dei musei e dei luoghi della cultura».
«Gli interventi in corso, con conclusione prevista entro l'estate, riguardano la riorganizzazione degli accessi e dei percorsi di visita, la messa in sicurezza degli impianti, la rifunzionalizzazione degli spazi museali e di servizio, la manutenzione programmata delle aree archeologiche e il rinnovamento degli allestimenti e degli apparati informativi e didattici. Nel Parco di Sibari sono inoltre in costruzione impianti per la produzione di energia alternativa, concepiti come parchi tecnologici visitabili e dotati di supporti didattici».
«Il programma comprende anche un masterplan finanziato con fondi PNRR, risorse del Ministero della Cultura e Fondo Sviluppo e Coesione, che prevede il restauro e la valorizzazione del Parco e Museo archeologico nazionale di Capo Colonna a Crotone, visitati dal Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, lo scorso mese di agosto, con inaugurazione del museo integralmente riallestito secondo criteri di completa accessibilità. Ulteriori interventi sono stati resi possibili dal Fondo per la tutela del patrimonio culturale e dalle risorse per le opere compensative della SS 106, assegnate direttamente ai Parchi come soggetto attuatore».
Nel 2025 sono state inoltre integralmente impiegate anche le risorse destinate alla ripresa della ricerca archeologica, che hanno già prodotto nuove e rilevanti scoperte nel teatro di Sibari e nel cosiddetto Edificio B del Santuario di Hera Lacinia a Crotone, tempestivamente comunicate al pubblico e alla comunità scientifica. Gli interventi proseguiranno nel 2026, con ulteriori gare già programmate per circa 3 milioni di euro, confermando il ruolo dei Parchi archeologici di Crotone e Sibari come presidio attivo di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale nel Mezzogiorno.
«Un impegno notevole, per un Istituto che opera in condizioni ambientali complesse – dichiara il Direttore dei Parchi, Filippo Demma – ma che, grazie ad una squadra di giovane e competente, formata "in corsa" nell'Istituto stesso, è stato in grado negli ultimi anni di più che quadruplicare gli accessi e quasi triplicare gli introiti rispetto al periodo pre-pandemia, attirando e impiegando con tempestività, efficienza ed efficacia importanti investimenti pubblici in una 'periferia' che, nel pieno spirito Olivettiano che sta caratterizzando le politiche del Ministero della Cultura, sta diventando sempre più centrale».