Saracena sul grande schermo, il sindaco Russo: «Così il nostro territorio arriva in tutta Italia»
Il film Il Bene Comune porta Saracena e il Parco del Pollino nelle sale cinematografiche di tutta Italia. Le location scelte, il ruolo del territorio nel racconto, il valore culturale e promozionale dell’opera e la strategia dell’amministrazione comunale per il turismo identitario e sostenibile
SARACENA - «Dal prossimo giovedì 12 marzo il Parco Nazionale del Pollino entrerà nelle sale cinematografiche di tutta Italia con Il Bene Comune, un’opera firmata dal maestro lucano Rocco Papaleo che sceglie il territorio non come semplice sfondo, ma come protagonista narrativo. Dai Piani di Masistro alle faggete montane tra Masistro e Novacco, fino a Contrada Caccia, il film restituisce un racconto autentico di paesaggio, comunità e produzioni di qualità».
È quanto sottolinea il Sindaco Renzo Russo evidenziando il valore culturale e strategico di una scelta che mette in vetrina Saracena nella sua doppia anima: quella naturalistica e incontaminata del Pollino, e quella produttiva legata a vigneti, uliveti e saperi agricoli che definiscono l’identità profonda del territorio. Un cinema che non consuma i luoghi, ma li interpreta e li valorizza.
Le immagini del film attraversano luoghi simbolici del territorio saracenaro che sono veri e propri scrigni di biodiversità e silenzio e area storicamente legata alla produzione agricola di qualità. Un racconto visivo che unisce natura e lavoro umano, paesaggio e cultura produttiva, rendendo riconoscibile un modello di sviluppo fondato sull’equilibrio.
L’approdo in sala de Il Bene Comune si inserisce in un percorso più ampio che l’Amministrazione comunale sta portando avanti: costruire Saracena come destinazione turistica lenta, esperienziale e identitaria. Il cinema – precisa il Primo cittadino - diventa così uno strumento di narrazione territoriale capace di parlare a pubblici nuovi, diversi, rafforzando la percezione di un luogo autentico, accogliente e contemporaneo.
«Un ringraziamento sentito alla Fondazione Calabria Film Commission, alla produzione del film e al maestro e regista Rocco Papaleo – aggiunge il Sindaco - per aver scelto il nostro territorio come parte integrante del racconto cinematografico. Una scelta che riconosce il valore dei luoghi e della comunità, la loro bellezza autentica, e che restituisce dignità nazionale a zone spesso marginalizzate ma ricchissimi di significato».
«Auguriamo ogni bene al film e al suo percorso nelle sale – conclude Russo – perché raccontare il Sud attraverso storie vere, luoghi veri e comunità vive significa contribuire a una nuova narrazione del Paese. Una narrazione in cui Saracena e il Pollino non sono cornice, ma parte viva del racconto».