Al Liceo Scienze Umane di Corigliano nasce l’“Agorà delle Scienze Umane”
Matteo Saudino tiene a battesimo l'Edizione Zero dedicata alle “Anime Fragili”
CORIGLIANO-ROSSANO – La filosofia torna ad abitare le aule scolastiche non solo come materia di studio, ma come esperienza viva e condivisa. Il Liceo delle Scienze Umane di Corigliano inaugura la prima edizione dell’Agorà delle Scienze Umane, un innovativo format culturale che pone gli studenti al centro del dibattito contemporaneo.
Per questo debutto, inteso come un momento di riflessione interna e fondativa per l'istituto, l’ospite d'eccezione sarà Matteo Saudino, noto al grande pubblico come BarbaSophia. Il filosofo e scrittore dialogherà con i ragazzi partendo dai temi del suo ultimo libro, “Anime fragili”.
Un evento "dai ragazzi per i ragazzi"
L’Edizione Zero dell’Agorà è stata concepita come una mattinata di studio e creatività esclusivamente dedicata alla comunità studentesca del Liceo Scienze Umane. Non una conferenza tradizionale, ma un laboratorio di pensiero in cui la fragilità – tema portante dell'anno – viene esplorata attraverso il linguaggio delle Scienze Umane.
Ad aprire l’incontro saranno proprio gli studenti con una serie di performance artistiche e teatrali: quadri visivi e sonori che daranno voce alle ferite e alle speranze della loro generazione. Solo dopo aver "messo in scena" la propria vulnerabilità, gli alunni interrogheranno Saudino, trasformando l’Aula Magna in uno spazio di autentico confronto filosofico.
Verso l'apertura al territorio
La scelta di mantenere questa prima edizione riservata agli studenti risponde alla volontà di consolidare un’identità e un metodo di lavoro. L’obiettivo dichiarato è quello di rendere l’Agorà un appuntamento fisso per il Liceo Scienze Umane, con l’ambizione, già a partire dal prossimo anno, di aprire le porte dell’evento all’intera cittadinanza, trasformando la scuola in un polo culturale di riferimento per tutto il territorio di Corigliano-Rossano.
«Vogliamo ripartire dal basso, dalle nostre fragilità, per costruire una comunità di pensiero solida» – spiegano gli organizzatori – «Quest'anno l'Agorà è il nostro 'giardino' privato, il luogo dove impariamo a prenderci cura delle nostre idee, per essere pronti a condividerle con la città nelle edizioni future».