3 ore fa:“D’Istruzione Pubblica”, il terzo capitolo della trilogia di Greco e Melchiorre: la scuola come ultimo baluardo
1 ora fa:Nidi fantasma nelle case: l'altra infanzia di Corigliano-Rossano
48 minuti fa:«Non ho assolutamente alcuna intenzione di candidarmi a Sindaco di Crosia»
2 ore fa: Schiavonea, manifestazione per sicurezza e inclusione: il Comitato ringrazia i cittadini
4 ore fa: Caffè sul Pentagramma - Stagione 2 - 13 Puntata
3 ore fa:Provincia, Le Fosse: «Non possiamo regalarla per rigidità e calcoli interni»
3 ore fa:Castrovillari, al Carnevale presentato “Un pugno alla volta”: focus sul tumore al seno maschile e prevenzione
18 minuti fa:Ancora maltempo a Saracena: massi caduti e muro collassato sulla strada provinciale
2 ore fa:Co-Ro: la Giunta ha espresso la volontà di aderire alla "Rottamazione Quinques"
1 ora fa:A Lauropoli la 52ª edizione del Carnevale: ecco il calendario ufficiale

Nasce il gemellaggio tra la Confraternita degli Zafarani e l'associazione Ristoranti dell'Arte

2 minuti di lettura

ALTOMONTE (Cs), giovedì 24 aprile 2025 – Contribuire a migliorare l’esperienza del soggiorno, offrire nuove opportunità ed impreziosire di nuovi contenuti l’offerta promuovendo, per esempio – così come la Famiglia Barbieri ha scelto di fare nei giorni della Settimana Santa con l'iniziativa di marketing territoriale sugli eventi legati ai riti della Passione per ospiti e visitatori - la scoperta dei borghi nascosti nell’entroterra che custodiscono suggestioni ed identità (le Kalimere di Lungro, La Chiamata della Madonna a Cassano allo Jonio, il rito della croce a Vakarici). Favorire emozioni da vivere e riscoprire a tavola con le ricette della tradizione; o, ancora, gli eventi pensati per creare legami e scambi reciproci con altri territori.

«Rientra in questo quadro – fanno sapere il Priore ed il Gran Priore Michele ed Enzo Barbieri – anche la nuova iniziativa che sarà ospitata domani, venerdì 25 aprile, dall’Hotel – Ristorante Barbieri: il gemellaggio tra la Confraternita degli Zafarani Cruschi del Pollino e l’Associazione Ristoranti dell’Arte (ARA). Patrocinato dall’Associazione Italiana Coltivatori (AIC), l’evento che sarà ospitato alle ore 20,30 nell’oasi di pace e relax ospitata che si affaccia sulla città d’arte di Altomonte – aggiungono – ha come obiettivo quello di celebrare l’incontro tra cultura, sapori e tradizione e rafforzare e consolidare ancora di più l’impegno nella promozione e valorizzazione del paniere agroalimentare autentico e locale».

ARA ha lo scopo di promuovere la cucina di qualità, abbinandola a riproduzioni di opere artistiche di maestri Pittori, su tavolette in ceramica, ricercate da collezionisti ed appassionati dell’arte. Il soggetto della tavoletta viene scelto dal ristoratore e viene consegnata all’ospite che sceglie il menu dedicato. 

La Confraternita degli Zafarani Cruschi del Pollino nasce con l’obiettivo di valorizzare, tutelare e promuovere il peperone crusco, prodotto simbolo della tradizione gastronomica calabro – lucana e, in particolare, quello denominato Roggianese, coltivato nell’area della Valle dell’Esaro fino alle pendici del Parco Nazionale del Pollino e dal versante dell’Alto Tirreno fino all’Alto Jonio. Fondata e fortemente voluta dalla Famiglia Barbieri, appassionati ristoratori, coltivatori e trasformatori di prodotti identitari, la confraternita si propone di diffondere la cultura legata a questa eccellenza, preservandone le tecniche di lavorazione tradizionali e sostenendo il suo riconoscimento a livello nazionale e internazionale.  

Per l’occasione è stato preparato un menù ad hoc. Si parte con l’aperitivo rinforzato accompagnato da Prosecco e la declinazione dello spritz piccante e al limone; i fritti della tradizione, gli zafarani cruschi, le crespelle, le cipolline selvatiche a rosetta, le chips di patata della Sila, le polpettine di melanzane e di riso di Sibari, le focacce al sale e rosmarino, alle patate, con gli scarafugli. Saranno proposti agli speciali ospiti anche i formaggi del Pollino accompagnati dai fichi caramellati e dalla composta di cipolla di Tropea e dalla confettura di zucca e peperoncino; gli involtini di melanzane all’acciuga sott’olio; i pani scavati e ripieni di mollicata di carciofi e peperoni ed uova; la zuppa di fave al finocchio selvatico. Come primo piatto: fusilli con carciofi, mollica di pane, aglio e ricotta salata con guanciale rosolato e sbriciolata di zafarni cruschi. Per secondo una griglia di salsiccia e guanciale, broccoli fritti e zafarani cruschi; come dessert u a ricottina del Farneto e composta di uva apirene e la Millefoglie chantilly e fragole.

La prossima domenica 30 aprile l’oasi di pace e relax ospiterà la nuova tappa dell’itinerario pensante nella Sibaritide che cambia promosso dall’operatore culturale Michele Abastante, ideatore del progetto Sibaritide Turismo e di costruzione di una Destination Management Company. Presentato nei giorni scorsi all’Auditorium Amarelli a Corigliano – Rossano, il progetto toccherà oltre al territorio della Valle dell’Esaro anche Amendolara, il Paese della Secca e la Cittadella Fortificata Bizantina di Cariati. 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.