3 minuti fa:Il regista Luca Lucini torna ad Altomonte: il ricordo di Io e mio fratello e il nuovo set nel Pollino
33 minuti fa:Il Rotary Jonioikía racconta accoglienza e pace attraverso l’opera di Rossella D’Aula
2 ore fa:Terremoto in casa Rossanese: il vicepresidente Cataldo Carrozza rassegna le dimissioni. «Irrevocabili»
4 ore fa:Caro energia, il Comitato Area Vasta: «Blindare il 40% dei fondi e sospendere i canoni di bonifica»
1 ora fa:Ciclone Harry, via libera all'Ue per 75 milioni di euro: a Strasburgo il voto per i soccorsi a Calabria, Sicilia e Sardegna
4 ore fa:La scienza che ci appartiene: tre storie di medicina dalla Calabria del nord-est oltre il prestigio di Stanford
3 ore fa:Tribunale della Sibaritide, Mazza: «Una leva per riequilibrare la giustizia in Calabria»
1 ora fa:Caccia, Laghi propone nuove tutele: stop nelle aree percorse dal fuoco e nei siti Natura 2000
2 ore fa:Fiori eduli, Coldiretti Calabria: «IVA dal 22% al 4%, nuove opportunità per le imprese»
3 ore fa:Corigliano-Rossano, al Polo Magnolia il nuovo anno parte all'insegna dei colori e della creatività

In Calabria quattro lavoratori agricoli su dieci sono irregolari. «Spezziamo il circuito dell'illegalità»

1 minuti di lettura

LAMEZIA TERME – Le organizzazioni sindacali regionali di categoria hanno inviato lo scorso 19 giugno una comunicazione indirizzata al Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura Giuseppe Iiritano e, per conoscenza, all’Assessore regionale Gianluca Gallo, chiedendo la convocazione di un incontro urgente rispetto al contrasto al caporalato, sfruttamento e lavoro irregolare nel settore agricolo calabrese.

Come dichiarano i Segretari Generali regionali Michele Sapia (Fai Cisl), Caterina Vaiti (Flai Cgil) e Pasquale Barbalaco (Uila Uil): «è necessario proseguire nel percorso di confronto regionale avviato, ad oggi fermo, per promuovere ulteriori sinergie per una maggiore ed efficace lotta al lavoro nero, caporalato e qualunque forma di sfruttamento nel settore agricolo e agroalimentare regionale». 

«In Calabria – continuano i sindacalisti – almeno quattro lavoratori agricoli su dieci sono irregolari, un dato che aumenta se si considerano i lavoratori migranti. Occorre spezzare questi circuiti dell’illegalità, a partire dal reperimento della manodopera, dall’alloggio e traporto, attraverso una maggiore sinergia con tutti i soggetti interessati, così come, a sostegno del lavoro svolto dalle forze dell’ordine, bisognerà intensificare e rafforzare sul territorio sia i controlli da parte dell’Ispettorato del Lavoro che il ruolo degli Enti bilaterali agricoli per favorire, in piena trasparenza e regolarità, l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Serve più prevenzione e sostenere il lavoro agricolo di qualità, sicuro, dignitoso e adeguatamente retribuito che significa anche applicare e rinnovare i contratti provinciali agricoli di settore».

«Il contrasto al caporalato, alla violenza e allo sfruttamento in agricoltura – concludono Sapia, Vaiti e Barbalaco – è una battaglia di civiltà che deve vedere la partecipazione di tutti gli attori coinvolti, tutti dalla stessa parte, reprimendo con forza tali fenomeni ma, soprattutto, puntando sulle politiche e interventi di informazione e prevenzione stimolando l’adesione delle aziende alla Rete del lavoro agricolo di qualità, valorizzando la formazione, la sicurezza sui luoghi di lavoro e l’accoglienza».
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.