4 ore fa:Tis, Sapia e Sciarrotta: «Troppa confusione, la Regione chiarisca»
4 ore fa:Nel carcere di Castrovillari è stato proiettato il film “In viaggio con lei”
2 ore fa:Voci che rompono il silenzio: Co-Ro e il Cav Fabiana Luzzi insieme contro la violenza di genere - VIDEO
1 ora fa:Attentanto Cicciù, Greco (IV): «Atto vile, la politica non si fa con le minacce»
6 ore fa:Lungro, finanziato il ripristino della ex discarica Pettinaro
5 ore fa:L’odissea di una donna di 102 anni al PS di Castrovillari denuncia un sistema sanitario allo stremo
6 ore fa:La Filiera Madeo di San Demetrio Corone conquista il Premio nazionale Adriano Olivetti
55 minuti fa:A Saracena la Pinacoteca dotata di mappe tattile e libri in Braile
5 ore fa:Cassano, le foto-trappole entrano in azione: scattano le prime sanzioni contro chi abbandona i rifiuti
25 minuti fa:Autonomia, territorio e comunità: a Trebisacce la tappa regionale del progetto “Crescere verso l’Autonomia”

In Calabria quattro lavoratori agricoli su dieci sono irregolari. «Spezziamo il circuito dell'illegalità»

1 minuti di lettura

LAMEZIA TERME – Le organizzazioni sindacali regionali di categoria hanno inviato lo scorso 19 giugno una comunicazione indirizzata al Dirigente Generale del Dipartimento Agricoltura Giuseppe Iiritano e, per conoscenza, all’Assessore regionale Gianluca Gallo, chiedendo la convocazione di un incontro urgente rispetto al contrasto al caporalato, sfruttamento e lavoro irregolare nel settore agricolo calabrese.

Come dichiarano i Segretari Generali regionali Michele Sapia (Fai Cisl), Caterina Vaiti (Flai Cgil) e Pasquale Barbalaco (Uila Uil): «è necessario proseguire nel percorso di confronto regionale avviato, ad oggi fermo, per promuovere ulteriori sinergie per una maggiore ed efficace lotta al lavoro nero, caporalato e qualunque forma di sfruttamento nel settore agricolo e agroalimentare regionale». 

«In Calabria – continuano i sindacalisti – almeno quattro lavoratori agricoli su dieci sono irregolari, un dato che aumenta se si considerano i lavoratori migranti. Occorre spezzare questi circuiti dell’illegalità, a partire dal reperimento della manodopera, dall’alloggio e traporto, attraverso una maggiore sinergia con tutti i soggetti interessati, così come, a sostegno del lavoro svolto dalle forze dell’ordine, bisognerà intensificare e rafforzare sul territorio sia i controlli da parte dell’Ispettorato del Lavoro che il ruolo degli Enti bilaterali agricoli per favorire, in piena trasparenza e regolarità, l’incontro tra domanda ed offerta di lavoro. Serve più prevenzione e sostenere il lavoro agricolo di qualità, sicuro, dignitoso e adeguatamente retribuito che significa anche applicare e rinnovare i contratti provinciali agricoli di settore».

«Il contrasto al caporalato, alla violenza e allo sfruttamento in agricoltura – concludono Sapia, Vaiti e Barbalaco – è una battaglia di civiltà che deve vedere la partecipazione di tutti gli attori coinvolti, tutti dalla stessa parte, reprimendo con forza tali fenomeni ma, soprattutto, puntando sulle politiche e interventi di informazione e prevenzione stimolando l’adesione delle aziende alla Rete del lavoro agricolo di qualità, valorizzando la formazione, la sicurezza sui luoghi di lavoro e l’accoglienza».
 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.