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Pedagogia dell’Antimafia parla di lotta alla ’ndrangheta con il Procuratore Manzini e Giuseppe Borrello di Libera

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RENDE - “Educare alla giustizia: la lotta alla ’ndrangheta oggi” è il tema del seminario promosso dal corso universitario di Pedagogia dell’Antimafia, attivo presso il dipartimento di Culture, Educazione e Società dell’Università della Calabria, e da Libera Calabria che si terrà venerdì 17 maggio alle 10,30 presso l’Aula Magna “Beniamino Andreatta” dell’ateneo.

All’incontro formativo parteciperanno gli universitari di Scienze dell’Educazione dell’UniCal e 150 studenti dell’Istituto Severi di Gioia Tauro, scuola che sta collaborando da febbraio 2023 con il DiCes sui temi della cittadinanza attiva e della legalità costituzionale.

La manifestazione sarà aperta dai saluti istituzionali del Pro-Rettore UniCal, Patrizia Piro, di Roberto Guarasci, Direttore del DiCes, e Fortunato Praticò, Dirigente Scolastico dell’Istituto Severi di Gioia Tauro.

L’introduzione ai lavori è curata da Rossana Adele Rossi, Coordinatrice del Corso di Studio Unificato in Scienze dell’Educazione e Scienze Pedagogiche, mentre il coordinamento della tavola rotonda è affidato a Giancarlo Costabile, docente di Antimafia, e Carmine Pisano, docente del Severi. La relazione della giornata di studio sarà svolta da Marisa Manzini, Sostituto Procuratore presso la Procura Generale di Catanzaro, e le conclusioni invece toccheranno a Giuseppe Borrello, Referente regionale di Libera Calabria.

L’iniziativa intende discutere la relazione tra contrasto alla cultura mafiosa e promozione della giustizia sociale dal punto di vista di una pedagogia critica e trasformativa orientata alla ri-territorializzazione educativa. La pratica di un alfabeto dei diritti e doveri di cittadinanza, in una terra come la Calabria, rappresenta il cuore di una pedagogia dell’antimafia costituzionalmente orientata alla piena affermazione delle idealità di uguaglianza che costituiscono le radici del progetto repubblicano del nostro Paese. Le istituzioni educative e le associazioni antimafia, soprattutto nella nostra regione, devono essere parte organica di un patto educativo in grado di affermare compiutamente una cultura delle responsabilità di cittadinanza da opporre nettamente alla pedagogia mafiosa.

Per tali ragioni, il progetto di Antimafia del DiCes aderisce a Libera nella convinzione che soltanto le reti educative organizzate sono capaci di mettere fin in fondo in discussione la cultura del silenzio, dell’omertà e della contiguità, vere infrastrutture sociali dei poteri criminali e della loro articolata trama di relazioni.

Luigia Marra
Autore: Luigia Marra

Mi sono diplomata al Liceo Classico San Nilo di Rossano, conseguo la laurea in Lettere e Beni Culturali e successivamente la magistrale in Filologia Moderna presso Università della Calabria. Amo ascoltare ed osservare attentamente la realtà di tutti i giorni. Molto caotica e confusionaria, ma ricca di storie, avvenimenti e notizie che meritano di essere raccontate.