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L'Ufficio per la Pastorale della Salute della Diocesi di Cassano Jonio accanto alle persone malate e sofferenti

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CASSANO JONIO - «Se la normativa è coerente e completa, quello che manca è la sua compiuta applicazione: nel nostro Paese si passa dall'eccellenza all'assenza totale di Cure palliative per adulti e la situazione peggiora per la popolazione in età pediatrica, con inaccettabili disparità nelle singole realtà territoriali».

È quanto afferma in una nota stampa Monsignor Francesco Savino, Vescovo di Cassano Jonio, che così continua: «In Italia, secondo l'Ocse solo il 35% delle persone in fase avanzata o terminale di malattia accede tempestivamente ad adeguate cure. Se la situazione è già drammatica, limitandoci a considerare le cure palliative fornite solo ai malati oncologici, il quadro apparirebbe ancora più grave se considerassimo anche le persone con patologie non oncologiche ad andamento cronico ed evolutivo aventi diritto di accesso alle Cure palliative ai sensi della Legge 38».

«Sebbene le Cure palliative - rimarca Monsignor Savino -, siano contemplate tra i livelli essenziali di assistenza la presa in carico delle reti locali non è garantita uniformemente soprattutto per le persone con malattie non oncologiche. Le Cure palliative, erogate in rete, devono rientrare a far parte del programma di medicina territoriale.La presenza, la vicinanza, la prossimità alla persona malata e sofferente, nella loro dimensione fisica e spirituale, rappresentano l'obiettivo di una umanizzazione delle cure che parte dall'attenzione al malato, prima che alla sua malattia, senza dimenticare il contesto familiare che lo circonda».

In tale contesto, l'Ufficio per la Pastorale della Salute della Diocesi di Cassano Jonio sostiene la Giornata del Sollievo, avendo organizzato durante l'anno pastorale un corso sulle cure palliative, come terza via tra l'abbandono terapeutico e l'eutanasia. Il corso svolto nella forma della lectio magistralis, ha mirato, in ogni incontro ad approfondire un argomento alla volta con l'ausilio di esperti in materia, diversi aspetti delle cure palliative sottolineando che occorre continuare a battersi per il malato e non solo per la malattia.

Per il vice presidente della Cei: «Le persone ammalate non si sentano abbandonate e sole e alle quali portare sollievo anche con un gesto che li faccia sentire non più "scartati" ma partecipi della comunità».

Luigia Marra
Autore: Luigia Marra

Mi sono diplomata al Liceo Classico San Nilo di Rossano, conseguo la laurea in Lettere e Beni Culturali e successivamente la magistrale in Filologia Moderna presso Università della Calabria. Amo ascoltare ed osservare attentamente la realtà di tutti i giorni. Molto caotica e confusionaria, ma ricca di storie, avvenimenti e notizie che meritano di essere raccontate.