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Il tartufo nero del Pollino impreziosisce il paniere calabrese dei prodotti

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ALTOMONTE – «Educare al gusto, contribuire dal basso a smontare quelle abitudini consolidate che portano alla scelta di materie prime estranee ai nostri territori e far conoscere e promuovere le produzioni di qualità a km regionale zero che nulla hanno da invidiare a quelle che vengono coltivate nel resto della Penisola. Come nel caso del tartufo nero del Pollino, ingrediente ricercato e raffinato che impreziosisce il paniere agroalimentare della Calabria». È quanto dichiara Michele Barbieri, tra i protagonisti dell’omonima esperienza imprenditoriale di Altomonte e sostenitore delle iniziative del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (Crea) che proprio nei giorni scorsi ha promosso il primo convegno nazionale del tartufo di Calabria.

«L'evento - riporta al nota - spitato nella sede di Rende, in occasione dell’evento che ha visto la partecipazione tra gli altri, dell’assessore regionale all’agricoltura Gianluca Gallo, insieme ad esperti, rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell’ordine, è stata inaugurata la tartufaia del Crea – Foreste e Legno. Riso Carnaroli di Sibari e maialino nero di Calabria al tartufo del Pollino: questa la proposta gastronomica presentata, insieme agli immancabili zafarani cruschi dalla brigata Barbieri, ai numerosi ospiti intervenuti, emozionati dalle ricette che profumano di territorio». 

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.