2 ore fa:Europa Verde, nasce il Forum Donne: a Roma la prima assemblea nazionale
1 ora fa:Anfiteatro De Rosis, il grande spazio culturale dimenticato di Corigliano-Rossano: vent’anni senza una stagione
2 ore fa:Due rapine in poche ore: fermato un uomo. Nella notte incendio d’auto a Schiavonea
3 ore fa:Cariati, ai Giochi della Pace si parla di mobilità e infrastrutture: focus su SS106 e ferrovie
3 ore fa: Continua l’impegno di Udicon nell’alfabetizzazione digitale
1 ora fa:Il tempo perduto della Calabria del nord-est
4 ore fa:Il Circolo Zanotti Bianco celebra l’8 marzo con una conferenza tra testimonianze, poesia e musica
4 ore fa:Oltre 24,6 milioni ai Comuni per progetti di tutela del territorio e prevenzione delle calamità naturali
45 minuti fa:San Demetrio, il punto prelievi torna al Poliambulatorio: riparte un servizio atteso dalla comunità
5 minuti fa:Roseto Capo Spulico, l'opposizione interroga la giunta sull'efficienza dei dispositivi di sicurezza

L'Alta velocità in Calabria «sarà l’ennesimo miraggio, non esistono coperture finanziarie per questi progetti»

1 minuti di lettura

CALABRIA - Si torna a parlare di linee feroorviarie clabresi. Su questo agomento è intervenuta la Cgil Fillea Calabria che in una nota afferma:

«L’Alta velocità Ferroviaria in Calabria? Sarà l’ennesimo miraggio, praticamente quello che avviene ormai da quarant’anni in questa Regione. La Calabria, oramai non è un segreto per nessuno, è quella terra dove si fanno delle promesse ma poi gli interventi sono molto limitati sia in termini di impatto e sia in termini di risorse. Anche per l’Alta Velocità Ferroviaria c’è il rischio che resti una vera e propria chimera per i calabresi. Il nuovo progetto, infatti, prevede un tracciato completamente differente rispetto all’attuale da Salerno – Reggio Calabria con un allungamento di percorso di circa 50 chilometri che attraverserà le montagne da Praia a Mare a Tarsia. L’intero intervento viene stimato in 22,8 miliardi di euro. Una cifra stratosferica, con importanti ricadute occupazionali nel settore delle costruzioni. Realizzare un’opera del genere in poco tempo così come viene preventivata, per noi della Fillea Cgil Calabria, risulta quasi impossibile. Ma la cosa più drammatica e che ci ha lasciato e ci lascia sbigottiti e aver appreso che non esiste per il progetto dell’Alta velocità calabrese nessuna forma di copertura finanziaria né Europea, nè del Pnrr e né nella programmazione Italiana. Qualora questa linea ferroviaria venisse realmente realizzata, come Fillea Cgil ci chiediamo e chiediamo, che fine faranno le due linee ferroviarie attualmente esistenti, quella Jonica e quella Tirrenica?».

«Sarebbe, inoltre, - prosegue la nota - opportuno capire il destino di queste 2 infrastrutture ferroviarie, considerato che la linea dell’Alta Velocità dovrebbe avere al massimo 3 stazioni, Reggio Calabria, Lamezia Terme e Cosenza, altrimenti non rientrerebbe nei canoni dell’Alta Velocità. Si immagini, per un momento, quale percorso un cittadino di Crotone dovrebbe fare per raggiungere Lamezia. Né pare possibile pensare ad un recupero della linea jonica, considerato che gli stanziamenti previsti sin dal 2017 nell'accordo di programma tra Regione, Stato e Ferrovie sono stati abbondantemente impiegati altrove. Noi pensiamo che sarebbe utile da subito potenziare le infrastrutture presenti per dare ai calabresi servizi di qualità in termini di collegamento».

«Per questi motivi - concludono -, prima di parlare di autonomia differenziata, il governo dovrebbe dare la possibilità a tutti di partire dallo stesso livello anche in termini di infrastrutture. Purtroppo per il Sud e per la Calabria non è così».

Foto in copertina di Lorenzo Pallotta Ferrazzoli

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.