4 ore fa:Bandita la 40esima edizione del Premio "Trocccoli Magna Graecia
32 minuti fa:Villapiana, i consiglieri dimissionari: «scelta sofferta fatta per tutelare il futuro del paese»
4 ore fa:Italia Viva Cassano: «Persi due finanziamenti per l’edilizia scolastica»
3 ore fa:Cassano Jonio, riapre al traffico la strada provinciale 166 Doria–Sibari
2 minuti fa:«La povertà educativa non è solo carenza di servizi, ma soprattutto assenza di adulti capaci di esercitare il proprio ruolo»
1 ora fa:Grandi emozioni per la trentaduesima edizione del Presepe Vivente di Sibari
1 ora fa:Azienda Zero sotto accusa: sindacati denunciano ritardi, inefficienze e condotte antisindacali
3 ore fa:Crosia dice stop ai Tirocini di Inclusione Sociale: Cisl Cosenza lancia l'appello a politica e istituzioni
2 ore fa:Coldiretti: partono gli incontri territoriali provinciali per discutere del futuro dell'agricoltura
2 ore fa:Caloveto celebra San Giovanni Calibita: fede, umiltà e attenzione ai più fragili

L'Alta velocità in Calabria «sarà l’ennesimo miraggio, non esistono coperture finanziarie per questi progetti»

1 minuti di lettura

CALABRIA - Si torna a parlare di linee feroorviarie clabresi. Su questo agomento è intervenuta la Cgil Fillea Calabria che in una nota afferma:

«L’Alta velocità Ferroviaria in Calabria? Sarà l’ennesimo miraggio, praticamente quello che avviene ormai da quarant’anni in questa Regione. La Calabria, oramai non è un segreto per nessuno, è quella terra dove si fanno delle promesse ma poi gli interventi sono molto limitati sia in termini di impatto e sia in termini di risorse. Anche per l’Alta Velocità Ferroviaria c’è il rischio che resti una vera e propria chimera per i calabresi. Il nuovo progetto, infatti, prevede un tracciato completamente differente rispetto all’attuale da Salerno – Reggio Calabria con un allungamento di percorso di circa 50 chilometri che attraverserà le montagne da Praia a Mare a Tarsia. L’intero intervento viene stimato in 22,8 miliardi di euro. Una cifra stratosferica, con importanti ricadute occupazionali nel settore delle costruzioni. Realizzare un’opera del genere in poco tempo così come viene preventivata, per noi della Fillea Cgil Calabria, risulta quasi impossibile. Ma la cosa più drammatica e che ci ha lasciato e ci lascia sbigottiti e aver appreso che non esiste per il progetto dell’Alta velocità calabrese nessuna forma di copertura finanziaria né Europea, nè del Pnrr e né nella programmazione Italiana. Qualora questa linea ferroviaria venisse realmente realizzata, come Fillea Cgil ci chiediamo e chiediamo, che fine faranno le due linee ferroviarie attualmente esistenti, quella Jonica e quella Tirrenica?».

«Sarebbe, inoltre, - prosegue la nota - opportuno capire il destino di queste 2 infrastrutture ferroviarie, considerato che la linea dell’Alta Velocità dovrebbe avere al massimo 3 stazioni, Reggio Calabria, Lamezia Terme e Cosenza, altrimenti non rientrerebbe nei canoni dell’Alta Velocità. Si immagini, per un momento, quale percorso un cittadino di Crotone dovrebbe fare per raggiungere Lamezia. Né pare possibile pensare ad un recupero della linea jonica, considerato che gli stanziamenti previsti sin dal 2017 nell'accordo di programma tra Regione, Stato e Ferrovie sono stati abbondantemente impiegati altrove. Noi pensiamo che sarebbe utile da subito potenziare le infrastrutture presenti per dare ai calabresi servizi di qualità in termini di collegamento».

«Per questi motivi - concludono -, prima di parlare di autonomia differenziata, il governo dovrebbe dare la possibilità a tutti di partire dallo stesso livello anche in termini di infrastrutture. Purtroppo per il Sud e per la Calabria non è così».

Foto in copertina di Lorenzo Pallotta Ferrazzoli

Rita Rizzuti
Autore: Rita Rizzuti

Nata nel 1994, laureata in Scienze Filosofiche, ho studiato Editoria e Marketing Digitale. Amo leggere e tutto ciò che riguarda la parola e il linguaggio. Le profonde questioni umane mi affascinano e mi tormentano. Difendo sempre le mie idee.