10 ore fa:Cibo della tradizione e buona musica per un sabato da non perdere a Cropalati
7 ore fa:Trattori in Festa a Santa Sofia d’Epiro per celebrare la cultura contadina e l’enogastronomia della Sibaritide
8 ore fa:Linee ferroviarie nella Calabria del nord-est: vicine su carte, lontane nella realtà
7 ore fa:Sport, Inclusione e Ambiente: a Cariati un weekend tra emozioni e motonautica
11 ore fa:Unical, da domani al via la fase di ammissione standard alle lauree magistrali
9 ore fa:Emergenza cinghiali, Molinaro (FdI) propone di allungare il periodo di caccia
13 ore fa:Distaccamento dei Vigili del Fuoco di Trebisacce «va reso permanente. Basta promesse»
9 ore fa:Caravetta risponde a Sciarrotta: «Sulla sanità solo propaganda e allarmismo»
8 ore fa:Il fenomenale Gabry Driver è campione d’Italia Supersalita GT Cup
12 ore fa:Francesco Lombardi, da Civita in Australia per correre alla Sydney Marathon Asics

L’ombra delle cosche sul Made in Italy: Per la ndrangheta l’agroalimentare è sempre di più appetibile

1 minuti di lettura

CATANZARO - «La Coldiretti Calabria è anticorpo alla malavita organizzata e da parte sua, continuerà a fare tutto il possibile per fare in modo che la ndrangheta non condizioni la vita sociale, politica e imprenditoriale della nostra terra e per questo è vicina ed incoraggia la magistratura e le forze dell’ordine a perseguire un fenomeno che toglie il respiro e l’aria. Anche l’ultima operazione offre uno spaccato preoccupante per tutto il settore agroalimentare! Dal pesce alla pasticceria l’agroalimentare è il settore prioritario di investimento della malavita con un business criminale che ha superato i 24,5 miliardi di euro».

È quanto afferma la Coldiretti Calabria in riferimento all’operazione della Direzione Investigativa Antimafia per l’esecuzione di un’ordinanza cautelare del gip di Roma su richiesta della Dda romana nei confronti di persone accusate di far parte di una locale di ‘ndrangheta, radicata nella capitale e finalizzata ad acquisire la gestione e il controllo di attività economiche nel settore agroalimentare, dall’ittico alla pasticceria.

«La criminalità comprende la strategicità del settore in tempo di crisi economica perché – continua la Coldiretti – consente di infiltrarsi in modo capillare nella società civile e condizionare la via quotidiana delle persone. Non solo si appropriano di vasti comparti dell’agroalimentare e dei guadagni che ne derivano, distruggendo la concorrenza e il libero mercato legale e soffocando l’imprenditoria onesta, ma – precisa la Coldiretti – compromettono in modo gravissimo la qualità e la sicurezza dei prodotti, con l’effetto indiretto di minare profondamente l’immagine dei prodotti italiani ed il valore del marchio Made in Italy».

«Con i classici strumenti dell’estorsione e dell’intimidazione le agromafie impongono l’utilizzo di specifiche ditte di trasporti, o la vendita di determinati prodotti agli esercizi commerciali, che a volte, approfittando della mancanza di liquidità, arrivano a rilevare direttamente grazie – conclude la Coldiretti – alle enormi disponibilità di capitali».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.