15 ore fa:Il Cropalati travolge la Nuova Real Sorrento: Il "Gallo" guida ogni singola carica rossoblù
14 ore fa:Aggressioni e fuga nel carcere di Castrovillari, Rapani (FdI): «Vicini alla polizia penitenziaria»
12 ore fa:Incidente sulla Statale 106 a Thurio: due feriti
15 ore fa:Aeroporto Crotone, la carta del Cargo per salvarlo. Ma il vero nodo resta il bacino d’utenza: la Sibaritide
1 ora fa:Podi, record e ottime prestazioni per la CorriCastrovillari – Guglielmo Atletica
13 ore fa:“Un Cuore per Co.Ro.” si presenta alla città: salute, prevenzione e solidarietà al centro dell’evento
37 minuti fa:Ex Consorzi di bonifica, tanti lavoratori ancora senza Tfr. Tridico: «Ferita aperta. Occhiuto viola i diritti»
12 ore fa:Corigliano – Mesoraca 1-3 Sconfitta amara tra sfortuna e decisioni contestate
7 minuti fa:Auto incendiata nella notte a Rossano Scalo: nuovo rogo in via Milano
1 ora fa:Un’Epifania speciale a Rossano: la Befana viaggia sulla Fiat 500 e riempie la città di dolcezza

Capitale della cultura 2024, due città calabresi candidate

1 minuti di lettura

CATANZARO - «Stiamo vivendo un periodo particolare che speriamo di metterci presto alle spalle. Ma nonostante ciò, in questo anno, sono nati progetti calabresi posti all’attenzione nazionale e premiati. Ricordo Vibo Capitale italiana del libro, Tropea Borgo dei Borghi e la Ciclovia dei Parchi che ha ottenuto l’Oscar italiano del cicloturismo. Siamo una regione operosa e ora abbiamo anche due candidature a capitale della cultura 2024: Diamante e Capistrano».

Lo ha detto l’assessore regionale allo Sviluppo economico e agli Attrattori culturali, Rosario Varì, intervenendo all’incontro “Transizioni. Occasioni e rischi del nostro tempo. Il ruolo della cultura”, che si è svolto oggi a Roma, a palazzo Wedekind, per presentare la candidatura di Diamante a Capitale della cultura italiana 2024. L’assessore Varì ha portato i saluti del presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, e ringraziato il sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, per il progetto sulla candidatura della città dei murales.

«Si tratta di un progetto affascinante, coinvolgente, con un elevato valore comunicativo. Leggendolo – ha evidenziato - sembra di essere attori dentro quella storia nella quale ci sono i murales, punto di forza di Diamante. Ma si è voluto valorizzare tutti quelli che sono gli elementi più importanti di diamante, dal mare al Pollino, le piazze, Cirella che diventeranno, è scritto nel dossier, teatri e luoghi di incontri e eventi. Mi ha colpito molto il progetto ‘Altra stagione’ che valorizza la destagionalizzazione perché è fondamentale far diventare i Borghi e i piccoli Centri la vetrina dei beni culturali e di tutte le eccellenze della Calabria. Solo così riusciremo ad essere attrattivi per 365 giorni all’anno».

«I nostri beni culturali devono diventare un vero volano di sviluppo. Abbiamo un patrimonio immenso da mostrare e valorizzare, tanti artigiani di cui vantarci, un settore agroalimentare importantissimo. La valorizzazione dei nostri dei Borghi – ha rimarcato ancora l’assessore Varì - deve passare attraverso la tradizione e le identità territoriali, che devono tuttavia coniugarsi con l’innovazione e l’inclusione. Questi sono i fattori che accomunano il progetto della candidatura di Diamante a capitale della cultura e quello che è il programma del mio Dipartimento e della Regione Calabria».

«Il presidente Occhiuto mi ha affidato due deleghe perché ha ritenuto importante unire i settori Sviluppo economico e Attrattori culturali, ritenendo che i beni culturali, materiali e immateriali della Calabria, rappresentano uno dei maggiori fattori di sviluppo della nostra regione. E il progetto Diamante capitale italiana della cultura va nella stessa direzione. Quindi – ha concluso - che la storia di Diamante, di Capistrano e la storia della Calabria abbia un futuro brillante è un auspicio mio, del presidente Occhiuto e di tutti i calabresi».

 

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.