9 ore fa:Corigliano-Rossano, la Pigna volta pagina: messo in sicurezza il quartiere ferito dalla frana del 2015
11 ore fa:Venti minuti davanti a un passaggio a livello: sulla Jonica anche aspettare un treno diventa un viaggio
12 ore fa:Noi siamo, anche quando fingono di non vederci
9 ore fa:Caloveto racconta il suo patrono: San Giovanni Calibita rivive tra teatro, musica e ricerca
10 ore fa:Cropalati, due notti di maccheroni, musica e vicoli in festa: torna la Sagra
13 ore fa:San Lorenzo del Vallo, il Motoraduno riparte nel ricordo di Gaetano Aita
11 ore fa:Sibari, dopo la standing ovation per Rava ora tocca a Karima: poi Raiz e Avion Travel
12 ore fa:Ospedale di Castrovillari, Futuro Nazionale: «Dopo le denunce servono fatti, non passerelle»
13 ore fa:Festa Achiropita, stasera in Cattedrale la Divina Liturgia bizantina
8 ore fa:Corigliano Volley, sulle bande arrivano Carta e Cremoni: esperienza e futuro per la Serie A3

«Storia triste del Rivoluzionario Stasi e del Polo Covid da lui voluto a Rossano»

2 minuti di lettura
«È il mattino dello scorso lunedì: da Cosenza arriva la commissaria dell’Asp, Bettelini . Nei giorni precedenti, le difficoltà erano state enormi per i medici e gli operatori del Giannettasio e del Compagna. Rastrellati altri cinque medici, più infermieri e operatori, dai reparti tra Corigliano e Rossano da aggregare al Centro Covid (altro che personale che sarebbe dovuto arrivare da fuori!!!), sguarnendo ancora di più le nostre strutture ospedaliere. Della fantastica macchina per processare tamponi manco l’ombra, i sindacati comunicano che dal primo dicembre non si faranno anestesie mentre si contano già due (diventeranno purtroppo tre il giorno dopo) i morti Covid. Quindi ti aspetti che la commissaria venga a valutare la situazione di questo disastro chiamato Polo Covid, partorito da Zuccatelli e voluto da Stasi e da altri quattro ( che adesso si defilano uno alla volta...lasciando al giovane il cerino in mano) per chiudere questa piaga. Arriva anche il sindaco di Corigliano-Rossano, l’uomo che dice di rappresentare mezzo milione di persone. Lei però gli comunica che addirittura aumenterà di dieci il numero dei posti letto Covid. Conseguenza immediata, aumento dei problemi già insopportabili su due strutture che non possono più reggere così. Questo politicamente debilitato primo cittadino, massima autorità sanitaria della città, presidente della conferenza dei sindaci della provincia e bla bla bla... ancora una volta non è stato in grado di opporre alcuna resistenza! Si indigna perfino Caracciolo che, con la sua millenaria sapienza, opportunamente sostituendosi all’afono sindaco, lancia motivati strali contro la Bettelini “ma non doveva lei completare il percorso Covid? Non doveva spostare il 118 all’ex delegazione municipale, dare attrezzature e assumere medici? La denunceremo!” Passano le ore, Stasi convoca una riunione urgentissima dei capigruppo al consiglio comunale “per concertazione emergenza covid”. Su questa bomba ad orologeria però, nella riunione, avrebbe volentieri sorvolato, come al solito. Avremmo solo dovuto parlare di scuole. Nella riunione, a domanda precisa: ”sindaco, lei è a conoscenza dell’imminente chiusura della Nefrologia? Risposta precisa: ”No”. Ma succederà di lì a poco». La solidarietà dei cittadini ai medici, agli infermieri e agli operatori del Giannettasio «La popolazione ha capito che lì dentro è un incubo . Anche per i dipendenti, che lavorano in sicurezza minima, rischiando ogni giorno, a combattendo a mani nude contro un nemico invisibile e potente, per colpa dell’incapacità politica e organizzativa. La nostra solidarietà di cittadini è totale e massima, come la gratitudine per loro e e per le loro famiglie». Le scuse della Alboresi. «Nel video drammatico che circola da ieri sera, girato del paziente nella “tenda triage” davanti al Giannettasio e che non necessita di commenti, si è materializzato finalmente il BIDONE che ci hanno mollato, anche grazie a Stasi. È un contenitore di colore bianco, adagiato a terra e che contiene un liquido paglierino. Credo che lei, consigliera Alboresi, insieme al suo collega di maggioranza (quello che chiedeva le foto dei rubinetti alla popolazione di Schiavonea), debba delle scuse a questo Paziente e alla Città. Magari, dopo le scuse, le vostre dimissioni».    
Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.