5 ore fa:Corigliano-Rossano, danza e scenografie digitali al Metropol: successo per i saggi del Margherita Centro Studi Danza
2 ore fa:Trasporti, svolta per le Forze dell'Ordine: la Regione Calabria rafforza le agevolazioni sugli abbonamenti
1 ora fa:Co-Ro, Consiglio Comunale senza parte dell’opposizione: «No al rinvio? Così si svuota il dibattito democratico»
3 ore fa:Aggressione al Comune di Crosia, la Cisl alza la voce: «Più tutele e sicurezza per i dipendenti pubblici»
1 ora fa:Vigili del Fuoco di Trebisacce, Rapani replica a Baldino: «Il risultato è del Governo Meloni, non del M5S»
4 ore fa:Parchi Marini inclusivi, alla Secca di Amendolara il primo brevetto sub per una persona con disabilità
2 ore fa:Una casa fatta di luce, memoria e materia: Francesca Silvestri vola in semifinale a “Vinci una Casa in Sicilia”
3 ore fa:Nella Calabria del nord-est l'acqua c’è, ma non arriva nelle case
22 minuti fa:Trasporto pubblico e Forze dell’Ordine, Scutellà rivendica il risultato: «Misura stabilizzata grazie al lavoro del M5S»
43 minuti fa:Le autostrade del mare, UIL riapre il confronto al porto di Corigliano-Rossano

Marathon degli Aragonesi 2026, trionfa Adriano Luciano: spettacolo e grandi emozioni nel cuore del Pollino

2 minuti di lettura

CASTROVILLARI – È stata una sfida avvincente, decisa soltanto negli ultimi metri, quella che ha caratterizzato la XII edizione della Marathon degli Aragonesi, una delle competizioni di mountain bike più affascinanti del Sud Italia. A conquistare il gradino più alto del podio è stato Adriano Luciano della Becycle Club Lucky Team, autore di una prestazione straordinaria che gli ha consentito di precedere di appena un secondo Antonio Vigoroso del Team Eracle al termine di una gara combattuta e spettacolare.

A impreziosire ulteriormente la manifestazione è stata la presenza del neo Campione Italiano Master 3 Bruno Iaria dell’Habitat, che ha sfoggiato la maglia tricolore lungo i sentieri del Pollino. Iaria è rimasto a lungo nel gruppo di testa insieme a Luciano e Vigoroso, contribuendo a rendere ancora più emozionante una competizione che ha tenuto gli appassionati con il fiato sospeso fino al traguardo.

Tra le donne si è imposta la campana Cristiana Rescigno della Petrucci Gauss. Proveniente dal ciclismo su strada, l’atleta continua a raccogliere risultati importanti anche nel mondo della mountain bike, conquistando una meritata vittoria grazie a una prova condotta con determinazione e intelligenza.

Nella categoria Granfondo femminile, Feliciana Berardi della Grottaglie Bike ha preceduto Luana Minerva della MTB Casarano e Antonella Capone della Polisportiva BPP, dando vita a un podio interamente pugliese. Alle loro spalle si è classificata la lucana Ilenia Matilde Fulgido del Ciclo Team Valnoce, mentre Daniela Fontanarosa del Team Eracle ha conquistato la terza posizione assoluta della prova.

Grande spettacolo anche nella Granfondo maschile, dove a imporsi è stato il giovane talento pugliese Ivan Diomede dell’ASD 1D+, capace di avere la meglio in volata sul compagno di fuga Michele Torchia della DRS Cycling. Terzo posto per Luigi Caso della Becycle, a completare un podio di elevato livello tecnico.

L’evento, organizzato dalla Ciclistica Castrovillari presieduta da Antonio Limonti, ha riportato la mountain bike nel cuore del Parco Nazionale del Pollino, con partenza e arrivo presso la Catasta di Campotenese, divenuta negli anni uno dei simboli più rappresentativi della manifestazione.

L’edizione 2026 è stata il risultato di settimane di intenso lavoro organizzativo. Per ragioni tecniche e di sicurezza si è reso necessario modificare parte del percorso, eliminando una salita dopo i Piani di Novacco e allungando leggermente il chilometraggio complessivo. Una scelta che non ha però alterato il fascino della gara, rimasta fedele alla propria vocazione di attraversare alcuni degli scenari più suggestivi del versante calabrese del Pollino: dai Piani di Campotenese a Novacco, passando per Campolongo e Caramolo, con i Monti dell’Orsomarso a fare da straordinaria cornice naturale.

Particolarmente apprezzato dagli atleti è stato il livello di sicurezza garantito lungo tutto il tracciato. La presenza del Soccorso Alpino, della Croce Rossa, di personale sanitario specializzato e di una macchina organizzativa efficiente ha consentito il regolare svolgimento della competizione senza particolari criticità, rappresentando uno dei principali motivi di soddisfazione per gli organizzatori.

La Marathon degli Aragonesi continua inoltre a distinguersi per una caratteristica che la rende unica nel panorama delle gare off-road: il suggestivo sottobosco del Pollino. Gran parte del percorso si sviluppa infatti tra alberi secolari e sentieri immersi nella natura, offrendo ai biker temperature gradevoli anche nelle ore più calde e un contesto paesaggistico di rara bellezza.

 

Al termine della manifestazione, il presidente della Ciclistica Castrovillari, Antonio Limonti, ha espresso tutta la propria soddisfazione:

«Questa dodicesima edizione rappresenta per noi motivo di grande orgoglio. Nonostante le difficoltà affrontate nelle settimane precedenti, siamo riusciti a offrire agli atleti una manifestazione sicura, spettacolare e all’altezza della storia della Marathon degli Aragonesi. Vedere tanti biker arrivare al traguardo soddisfatti è la ricompensa più grande per il lavoro svolto da tutto il nostro staff. Desidero ringraziare i volontari, le istituzioni, il Soccorso Alpino, la Croce Rossa, le forze impegnate sul percorso e tutti coloro che hanno collaborato alla riuscita dell’evento. Un ringraziamento particolare va anche a Gerry Rubini, presidente della Polisportiva del Pollino. La Marathon degli Aragonesi continua a essere una vetrina straordinaria per il territorio del Pollino e per il movimento della mountain bike del Sud Italia».

Redazione Eco dello Jonio
Autore: Redazione Eco dello Jonio

Ecodellojonio.it è un giornale on-line calabrese con sede a Corigliano-Rossano (Cs) appartenente al Gruppo editoriale Jonico e diretto da Marco Lefosse. La testata trova la sua genesi nel 2014 e nasce come settimanale free press. Negli anni a seguire muta spirito e carattere. L’Eco diventa più dinamico, si attesta come web journal, rimanendo ad oggi il punto di riferimento per le notizie della Sibaritide-Pollino.